Italia Nostra al fianco dei cittadini: lettera alla Provincia «La nostra posizione è ferma da vent'anni. Come persone e come associazione siamo assolutamente contrari a questo progetto che rischia di distruggere una delle zone più belle della nostra Italia». Così Nicola Caracciolo e Luigi Ambrosoli, membri dell'associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione, Italia Nostra, aprono il loro discorso alla manifestazione di protesta contro l'autostrada tirrenica. Proseguono poi: «Riteniamo che, sia per il paesaggio, che per l'economia della zona, la scelta di costruire un' autostrada su un tracciato già esistente, non porti che danni ai paesi toccati da questo enorme scempio». Il loro impegno, dimostrato non solo nella partecipazione diretta al corteo partito dalla piazza delle Regioni di Albinia, è stato altresì avvalorato in un rapporto inviato ai sindaci dei Comuni di Orbetello, Capalbio e alla provincia di Gosseto, in cui vengono spiegate tutte le ragioni della loro contrarietà. In tale comunicato si leggono anche alcune domande poste alle autorità competenti. Prima fra tutte la probabile nomina del presidente della Sat, Antonio Bargone, a commissario governativo per il corridoio tirrenico. «Se così fosse, ci troveremmo di fronte ad un palese caso di conflitto di interessi in cui esiste il controllore che controlla se stesso - spiega Caracciolo - chiediamo dunque di far chiarezza sulla questione». In un clima teso, in cui la parola "speculazione" riecheggia sempre più di frequente, l'associazione, così come i cittadini, chiedono di avere, al più presto, delle risposte alle proprie lecite domande. Ieri intanto, erano lì, in fila sull'Aurelia. Perché la contrarietà a quel progetto si esprime anche così.
ALBINIA. Progetto che uccide paesaggio ed economia
L'associazione Italia Nostra, che difende il patrimonio storico, artistico e naturale dell'Italia, si è espresso fermamente contro la costruzione di un'autostrada tirrenica su un tracciato già esistente. I membri dell'associazione, Nicola Caracciolo e Luigi Ambrosoli, hanno partecipato a una manifestazione di protesta e hanno inviato un rapporto ai sindaci dei Comuni di Orbetello, Capalbio e alla provincia di Grosseto, in cui spiegano le ragioni della loro contrarietà. L'associazione chiede di avere risposte alle domande poste alle autorità competenti, in particolare sulla nomina del presidente della Sat come commissario governativo per il corridoio tirrenico, che considera un caso di conflitto di interessi.
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