Siniscalco: esclusa. An: atto dovuto. Ambientalisti all'attacco Roma. Nessuna proroga del condono edilizio. A ribadirlo è stato ieri il ministro dell'economia Domenico Siniscalco, in un incontro stampa a Bruxelles dove si è riunito il consiglio Ecofin. «Assolutamente no», ha detto Siniscalco, rispondendo alla domanda se il governo stesse studiando una proroga dei termini. Il ministro ha aggiunto che sulle stime sul gettito da condono «siamo stati prudenziali». Siniscalco ha anche ribadito che le misure «una tantum non sono le mie preferite». E alla domanda su come può essere sostituito il condono, ha risposto che «è possibile sostituirlo con qualche misura strutturale». L'ipotesi di una proroga era stata rilanciata ieri dal senatore di An Giuseppe Specchia e aveva suscitato subito le ire delle opposizioni. «La proroga dei termini per la domanda relativa al condono edilizio e per il pagamento della prima rata è un atto dovuto», aveva affermato categoricamente Specchia. L'esponente di An spiegava che «fino ad oggi da parte dei competenti ministeri non vi è stata alcuna circolare esplicativa e chiarificatrice sulla connessione tra le norme per il condono edilizio nelle aree vincolate e quanto prevede la legge delega in materia ambientale sulla depenalizzazione degli abusi in aree vincolate». «Ad oggi - sottolineava Specchia - il cittadino si interroga su quello che è possibile o meno condonare nelle aree vincolate ma non trova alcuna risposta. Proprio per questo motivo era ed è necessario un provvedimento urgente, cioè un decreto legge che proroghi i termini per la presentazione della domanda e nel frattempo i ministeri competenti diramino una circolare esplicativa». «Questo continua tira e molla sui termini del condono edilizio, oltre a restituire piuttosto inequivocabilmente la tenuta della compagine di governo, è un incoraggiamento all'illegalità. Criminogeno mi pare la definizione giusta», sbotta Ermete Realacci, dell'esecutivo della Margherita e presidente onorario di Legambiente. «Come volevasi dimostrare. Con le dichiarazioni di Specchia il Governo è allo scoperto. Noi verdi lo stiamo dicendo da giorni che, prima o poi, saremmo arrivati ad una proroga del condono», commenta invece il senatore verde Sauro Turroni. Secondo Turroni, la proroga si materializzerà il 10 dicembre, alla scadenza del termine per la presentazione delle domande e per il pagamento della prima rata: «Quel preciso giorno si saprà che non vi è copertura sufficiente per la riduzione delle tasse per il 2005. Sarà quindi necessario spostare all'anno prossimo il versamento della prima rata al fine di evitare che la finanziaria sia zoppa ancora prima di essere approvata».
Condono edilizio, si riparla di proroga
Il ministro dell'economia Domenico Siniscalco ha affermato che non ci sarà una proroga dei termini per il condono edilizio. Siniscalco ha detto di essere stato prudenziale nelle stime sul gettito da condono e ha ribadito che le misure una tantum non sono le sue preferite. Ha anche suggerito di sostituire il condono con misure strutturali. L'esponente di An Giuseppe Specchia ha chiesto una proroga dei termini per il condono edilizio e ha affermato che è un atto dovuto. Specchia ha anche richiesto un decreto legge che proroghi i termini e che i ministeri competenti diramino una circolare esplicativa.
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