E' in forse la presenza dell'«Autoritratto» di Leonardo alla mostra che si aprirà in autunno alla Reggia di Venaria. La celebre sanguigna doveva uscire per la prima volta dal caveau della Biblioteca Reale, in cui è conservato dal 1998, e fare la star in mezzo ad altri disegni del vinciano e ritratti del maestro di varie epoche. Ma il Comitato tecnico scientifico dei beni librari ha detto no, per problemi legati alla conservazione. «Il loro è un parere solo consultivo e non vincolante, tendenzialmente io sono favorevole alla circolazione delle opere, diplomaticamente dico che vedremo cosa sarà possibile fare», ha detto ieri mattina il ministro della Cultura Giancarlo Galan durante l'incontro con i giornalisti nella stessa biblioteca, dove aveva appena ammirato i tesori leonardeschi, prendendo tra le mani «con grande emozione», ha confessato il «Codice sul volo degli uccelli». La sua seconda giornata torinese si era aperta con l'incontro con il sindaco Fassino: «Mi ha detto che i visitatori a Torino sono aumentati del 67 per cento in dieci anniha commentatoQuesto è un esempio per le altre città». Poi, immancabili, le considerazioni sui tagli: «Non voglio intromettermi nei bilanci degli enti locali o ledere la loro autonomia, ma se devo dare consigli agli assessori, li esorto a non ridurrei fondi per la cultura, anche perché poi si deve chiedere allo Stato di intervenire in deroga». Un atteggiamento confermato poco dopo in una telefonata al presidente Cota: «Gli ho chiesto di non tagliare sulla cultura ha riferito E un amico, con lui si lavora bene, ma cambi atteggiamento sul tema e non sia permaloso come Brunetta». Era contento l'assessore regionale Michele Coppola, preso di mira l'altro ieri a Venaria durante la manifestazione in cui gli enti e le associazioni si sono presentati «in mutande»: «Esiste da parte del ministro una disposizione al dialogo e si aprono delle sinergie, questo è importante perché in diverse realtà, dal Regio all'Egizio alla stessa reggia di Venaria, ci troviamo intorno a uno stesso tavolo. E c'è anche un accordo di massima a operare secondo una logica di programmazione triennale». Un commento di Galan sul circuito delle residenze sabaude «è importante realizzarlo: mettiamoci nei panni di un turista che arriva da Shanghai, deve essere agevolato nel raggiungere i vari luoghi. E poi, mi raccomando, le indicazioni devono essere almeno anche in inglese»e quindi le visite ancora a Palazzo Carignano c'era stata prima anche una sosta a Palazzo Reale, accompagnato dal direttore regionale del Mibac Mario Turetta e all'Egizio. Scortato dal presidente Alain Elkann, che gli ha illustrato il progetto di restauro e rifunzionalizzazione del museo al suo fianco il capo gabinetto Salvo Nastasi, tra i presenti lo scenografo Dante Ferretti, autore con il progettista Aimaro Isola del futuro allestimento,il ministro ha visitato la sala con la Tomba di Kha e lo Statuario. «Anche qui mi colpiscono i numeri, i visitatori negli ultimi anni sono raddoppiati. E che belle le sale con le statue, non immaginavo qualcosa del genere». Prima di lasciare il museo per una colazione al Cambio, la dedica nel registro dei visitatori: «Voglio esprimere il mio ringraziamento in nome di tutti gli italiani che amano l'arte. Oggi mi sono sentito, ancora più del solito, orgoglioso di essere nato e di vivere in questa terra».