Unidea di città costruita con il prezioso contributo dei tecnici comunali e della loro esperienza ma anche ascoltando e raccogliendo umori delle strade e delle piazze. Qualcuno, invece, con piglio sprezzante e snob, ha appellati tutti come "buontemponi", "asserviti", "cementificatori". Chissà, forse non viene perdonata la giovane età e una certa propensione allinnovazione, in un paese che invece sta lottando per riconsegnare ai giovani le chiavi del loro stesso futuro e che necessita come il pane di idee fresche e creatività. La notizia che sorprenderà sta nel fatto che coloro che fino a oggi hanno lavorato incessantemente sul bistrattato Pgt, lo hanno fatto perché credono che una vita qualitativamente migliore sia possibile per tutti. E nessuno crede possa esserci unalternativa alla pianificazione. Disinformare sul Pgt evocando ambigui interessi di parte, senza accogliere linvito a un sereno confronto sui temi che interessano la gente, pare pregiudiziale, sospetto e poco in linea con la grande lezione di stile politico comunicativo che proprio le piazze hanno recentemente impartito ai loro stessi amministratori. Il confronto paga sempre, in un senso o nellaltro, a differenza dei rancori e delle polemiche. Crediamo a tal punto in questo, che il concetto di "discussione partecipata" è nei presupposti di funzionamento del Pgt costruito tecnicamente, appunto, in forma di dispositivo e non in forma di visione finita calata dallalto. Allinterno di questo quadro, tuttavia, gli obiettivi possono essere meglio focalizzati, aggiustati e corretti al cospetto di un nuovo corso politico. Io sono tra coloro che considerano pericolosa la scelta di riavvolgere il nastro per riportare il film alla discussione sulle osservazioni. Che bel segnale sarebbe stato se dal dibattito politico di questi giorni fosse uscita la posizione di unintesa politica bipartisan nellinteresse della città. Il percorso scelto è stato un altro, pazienza. Adesso che i giochi sono fatti, che si vada avanti rimettendo al centro i contenuti e respingendo pericolosi "rigurgiti" del passato cavalcati da posizioni ideologiche anacronistiche. I meccanismi principali a fondamento dello strumento di piano mix funzionale libero, accreditamento dei privati per alcuni servizi, densificazione quale approccio qualitativo alla scarsità di suolo, housing sociale disffuso, rigenerazione urbana in chiave sostenibile, quartieri quali unità amministrative minime di un contesto metropolitano vasto, perequazione come strumento progettuale prima che finanziario costituiscono ormai presupposti irrinunciabili dellurbanistica contemporanea, come dimostrato da innumerevoli esempi internazionali a cominciare da Londra, New York, Parigi, Barcellona, Lione. Lefficacia del Pgt, pertanto, dipenderà soprattutto da come lo strumento verrà gestito e attivato in relazione ai risultati attesi e ai bisogni reali della città. È lascolto dal basso che in questo senso farà la differenza su tutto. Lo strumento per regalarci una Milano migliore, oggi cè. Perfezioniamolo insieme, evitiamo le barricate. Soprattutto, impariamo a informarci liberamente. ( Metrogramma BF, studio internazionale di architettura e consulente scientifico del Pgt)
MILANO - Unidea di città costruita con il prezioso contributo dei tecnici
Un gruppo di tecnici comunali e esperti ha lavorato per creare un piano per la città, ascoltando le esigenze delle strade e delle piazze. Tuttavia, alcuni critici hanno attaccato il piano come "buontemponi" e "cementificatori". Il piano prevede una pianificazione e un approccio innovativo per risolvere i problemi della città. I critici sostengono che il piano sia pericoloso e che non debba essere discusso. Il gruppo di esperti sostiene che il piano sia un'opportunità per migliorare la città e che debba essere discusso e perfezionato insieme a tutti.
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