Vi venivano inumati i marinai della flotta imperiale di Misenum: sono diventati una grande pozzanghera È stata sufficiente una perdita nella conduttura dell'acquedotto campano a mandare in rovina i resti di antiche tombe romane nei pressi di Miliscola, nel comune di Bacoli. Gli antichi colombari dove venivano inumati i marinai della flotta imperiale di Misenum, sono diventati in breve tempo una grande pozzanghera, con il fango che ha invaso gli stucchi rimasti e alcune parti di opus reticulatum. A denunciare l'accaduto è l'associazione "Cappella Futura" impegnata da anni nella difesa e salvaguardia del territorio. PROGETTO SFUMATO - «Nel 2000 - spiega l'associazione - si cominciarono i lavori di recupero del sito in questione attraverso un Por Campania, asse 2 misura 2.1 insieme a tanti altri progetti come la passeggiata di Torrefumo, la piazza di Miliscola e i famosi giardini di Dedalo. Tutti progetti e recuperi stanziati con fondi Europei; oggi tutto questo mega progetto che vedeva la trasformazione dei nostri due comuni di Bacoli e Monte di Procida in un grande Eden è andato sfumato». «Il caso del colombario di via Lungolago, invaso dal fango è eclatante» conclude il nostro interlocutore. «Non è possibile che da venerdì 22 ad oggi la falla d'acqua ancora non sia stata ancora riparata, con inevitabili conseguenze sullo stato di conservazione del sito archeologico». Antonio Cangiano