La denuncia dell'architetto Federico Scamardella sulle condizioni della «specola» di epoca romana a Bacoli NAPOLI Precaria la condizione della «specola» di Miseno a Bacoli, in provincia di Napoli. Posto su un alto costone tufaceo, tra rovi ed erbacce, l'antico faro di Misenum, porto romano dei campi Flegrei, sarebbe a rischio crollo. A lanciare l'allarme, l'architetto Federico Scamardella. «Diverse strutture d'epoca romana sono già crollate, altre sono a rischio - ha detto -. E' urgente un serio intervento di messa in sicurezza». BACOLI ROMANA - Che il territorio del comune di Bacoli sia disseminato di antichi resti d'epoca romana è verificabile percorrendo le viuzze del centro; ovunque spuntano resti di mura in opera reticolata e lateriza; testimonianze di un glorioso passato che andrebbero rivalutate ma ancor prima tutelate. A denunciare le condizioni precarie di diverse strutture romane poste in località punta del Poggio nei pressi della piscina Mirabile, l'architetto paesaggista Federico Scamardella, già direttore dei lavori di restauro nel '94 del tempio dorico di Nettuno a Paestum. SCARSA SENSIBILITA' - «Sono fortemente amareggiato per la scarsa sensibilità dimostrata dalle istituzioni nei confronti del nostro potenziale archeologico - ha detto Scamardella -. Il caso di punta del Poggio, nel comune di Bacoli poi, è eclatante. Non molti anni fa è crollata un'antica cisterna romana coeva alla più famosa piscina Mirabile, sebbene di minori dimensioni. Qui il terreno è friabile e gli antichi resti si trovano a picco sul mare. SPECOLA A RISCHIO - «Circa le attuali condizioni della specola misenate - ha spiegato Scamardella - i resti dell'antico faro romano sono davvero preoccupanti; il costone tufaceo non è mai stato messo in sicurezza e la struttura potrebbe franare da un momento all'alto; per giunta sulla breve spiaggetta sottostante che d'estate si riempie di bagnanti». Infine, circa il problema dell'abusivismo presente in zona, ha concluso: «I resti di un'antica cisterna romana, inglobata in un'antica masseria non possono essere tutelati. L'area d'intervento è stretta da alcune strutture abusive che ostacolano la messa in sicurezza del costone tufaceo». LA SPECOLA MISENENSIS - L'archeologo Amedeo Maiuri, individuò negli anni '30 nei pressi di punta del Poggio, nel comune di Bacoli una struttura non lontana dalla piscina Mirabile che secondo le fonti sarebbe riconducibile alla celebre «specola misenate». L'antico faro, attraverso un ingegnoso sistema fatto di specchi di giorno e fuochi di notte, comunicava ordini e informazioni dalla residenza imperiale di Capri alla flotta di stanza nel porto di Misenum. Antonio Cangiano