VERONA Che cosa non può devastare l'amore... Perfino i rami dei cespugli, agli angoli del cortile, sono buoni per appendere bigliettini sdolcinati. E l'antica lampada di ferro battuto è fasciata di post it con gli innumerevoli «ti amo» e «ti adoro»; il portoncino di legno della casa di Giulietta, che s'incastona nell'arco gotico a sesto acuto, è diventato un patchwork di cuori trafitti, ormai mascherati da un alveare di parole, scolorite, su carta appiccicata con il chewing-gum. Si salva il mitico balcone (poco importa se «posticcio», così come è un falso storico la rivalità tra Capuleti e Montecchi), poiché sta troppo in alto. Amore da Baci Perugina? Un rito da turisti un po' vandali, o l'autentica grafo-passione di tante coppie, giovani e meno giovani, che conseguano speranze e illusioni nel luogo-simbolo del Grande Sentimento, incarnato dal protagonisti Romeo e Giulietta, nella tragedia di Willam Shakespeare? Comunque la si pensi, domani si cambia. Stop. L'operazione repulisti è cominciata, e il Comune di Verona, a quanto pare, vuole fare sul serio. Le mura medioevali della casa di Giulietta dovranno, tempo qualche mese, ritornare integre. Ma, per non deluderei «pellegrini» che qui vengono da tutto il mondo, è allo Studio una soluzione alternativa, che porterà, gradualmente, a uno sfogatoio aggiornato, via telefonino e rete telematica. Così il simpatico messaggio di Flay che annota «Michela ti adoro un casino, sii sempre come sei adesso, la mia piccola pazzerella» oppure la frase «Tu 6 un sogno diventato realtà, innamorarmi di te è la cosa più bella che mi sia capitata» (pescati, tra i tanti, nel tardo pomeriggio dell'Immacolata, tra la ressa dei visitatori che leggono e fotografano, o scrivono) spariranno definitivamente. O, quantomeno, dovranno essere trasmessi in altro modo. Tecnologicamente corretto. A Verona la polemica si accende. E, c'è da scommetterlo, rimbalzerà nei vari angoli del pianeta. Se è vero com'è vero (lo si evince anche dai numerosi messaggini multilingue) che il sito storico-letterario-fantastico è meta del turismo internazionale, E che, a margine delle zuccherose abitudini, è sotto perfino il club di Giulietta, che raccoglie le missive dei sentimenti, esaltandole con un concorso dedicato alle più belle lettere d'amore. Dunque, il suo presidente, Giulio Tomassia, afferma: «E' una tradizione che va conservata, e non si può sostituire», Pragmaticamente, aggiunge: «Anche grazie alla corrispondenza di Giulietta siamo sulle pagine dei giornali di tutti i Paesi del mondo». Ma l'assessore al Turismo, Francesca Tamellini, è irremovibile: «Lo scempio è evidente e intollerabile, occorre intervenire». Come? Tanto per cominciare è già stata ripulita parte della piccola galleria che dal numero civico 23 di via del Cappello immette nel cortile della casa di Giulietta. E proprio qui, a operazione completata, è previsto un apposito spazio (su pannello di gesso) dove agli innamorati sarà consentito attaccare missive sentimentali. Per il resto, barriere fisiche e stretta sorveglianza impediranno agli indisciplinati di sgarrare. L'obiettivo finale dell'operazione-Giulietta, però, è più complesso, e ricorre alla tecnologia. I messaggi verranno inviati col cellulare, o via email. Per riapparire su apposito schermo, installato all'interno di casa Capuleti. Lo stesso schermo con le scritte sarà consumabile dai fan di Giulietta, su Internet. Al bazar della romantica Casa trionfo di Romeo e Giulietta in fogge svariate, dalle cartoline ai portachiavi, dalle T-shirt ai posacenere il commento di Cecilia, cassiera qui da cinque anni: «I veronesi non vedono l'ora che il luogo venga ripulito, ma la maggioranza dei turisti, italiani e stranieri, certamente rimarrà delusa. Dopo l'invasione delle scritte direttamente sui muri, circa un anno e mezzo fa, qualcuno cominciò ad appiccicare bigliettini; poi, si è andati avanti per imitazione. Le coppie arrivano, si guardano attorno e credono che il vizio di imbrattare sia, invece, tradizione. Sarà dura convincerli del contrario».