Castelfranco. E il sindaco tuonò: ridateci il Giorgione. Suona quasi come un ultimatum quello lanciato da, Maria Gomierato, che alla fine del febbraio 2001 ha visto il capolavoro di Giorgione salire su un camion scortato dai Carabinieri alla volta di Venezia: "Se per Natale non arriveranno notizie della Pala siamo pronti alla mobilitazione dei castellani". Dopo quasi quattro anni di attesa la tavola della Madonna, restaurata alle Gallerie dell'Accademia, è ancora trattenuta in Laguna. Ma ciò che più preoccupa è che da quasi un anno non ci sono novità sul "caso" Pala, che sembra sempre più inghiottito nelle sabbie mobili della burocrazia. Per dare uno scossone alla situazione di impasse, sindaco e mons. Lino Cusinato hanno deciso di scrivere una lettera di sollecitazione all'indirizzo del Ministro per i Beni Culturali, on. Urbani e per conoscenza al Presidente della Commissione Cultura del Senato, on. Asciutti, che lo scorso anno fu in visita a Castelfranco, al senatore Giampietro Favaro e all'onorevole Luciano Dussin. "Abbiamo scritto già da qualche settimana ma purtroppo non ci è giunta ancora risposta. Ci troviamo in una situazione di stallo dovuta - spiega Maria Gomierato - più al muro di gomma della burocrazia che ad una cattiva gestione da parte della Soprintendenza. Sta di fatto che la Pala doveva rientrare, da accordi, alla fine della mostra sul Giorgione a Venezia, il 22 febbraio 2004. Invece, quest'anno non ci sono stati passi avanti". Comune e Parrocchia, col contributo della Fondazione Cassamarca hanno bruciato le tappe per avere in funzione in tempi rapidi il nuovo riscaldamento del Duomo (50 mila euro li ha finanziati il Comune, 100 mila la Fondazione, altri 15 mila la Parrocchia). Uno sforzo vano, dal momento che la Soprintendenza non ha portato avanti di pari passo la climatizzazione della Cappella Costanzo, che da sempre ospita il dipinto. "C'è un progetto ma non è mai stato approvato dalla Soprintendenza, né si sa a che punto sia la consulenza da parte dell' esperto del Politecnico di Milano. Il costo dell'intervento - prosegue il primo cittadino - doveva coprirlo il Ministero, ma poi ad agosto con le manovre di contenimento della spesa pubblica, i soldi non sono più arrivati". I soldi se necessario si trovano anche a Castelfranco, a costo aprire una sottoscrizione fra i castellani. A questo punto serve la volontà. "La nostra città è oggi orfana, la Pala rappresenta un simbolo di forte identificazione per i castellani che, ne sono certa, non si tireranno indietro se chiederemo loro - afferma la Gomierato - di mobilitarsi. A costo di andare in pulman o in treno fino a Venezia o a Roma". Sindaco e parrocchia si sono dati tempo fino a Natale, poi con l'anno nuovo non è esclusa una clamorosa protesta che potrebbe arrivare fino ai palazzi romani del Ministero.
Pala del Giorgione, pronti alla mobilitazione
Il dipinto "La Pala" di Giorgione è ancora trattenuto in Laguna, a Castelfranco, dopo quasi quattro anni di attesa. Il sindaco e il mons. Lino Cusinato hanno scritto una lettera di sollecitazione al Ministro per i Beni Culturali e al Presidente della Commissione Cultura del Senato. La Soprintendenza non ha portato avanti la climatizzazione della Cappella Costanzo, dove si trova il dipinto, e non ci sono novità sul "caso" Pala da quasi un anno. Il Comune e la Parrocchia hanno bruciato le tappe per avere in funzione il nuovo riscaldamento del Duomo, ma la Soprintendenza non ha portato avanti il progetto di climatizzazione della Cappella Costanzo.
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