UNO dei progetti che caratterizzerà la Torino del futuro, il riutilizzo della vasta area delle ex Officine Grandi Riparazioni delle Ferrovie, lungo la Spina 2 (tra corso Lione e via Borsellino), fa un altro significativo passo avanti. La giunta, nella sua ultima riunione, ha approvato il progetto esecutivo, che farà posto, nell'area di 22 mila metri quadrati, entro la fine del 2007, a tre nuove istituzioni. Nella struttura a forma di H ci sarà la seconda sede della Gam, che accoglierà le opere d'arte successive agli anni Quaranta. Qui verrà creato, inoltre, il nuovo polo espositivo della città, per ospitare le grandi mostre. Infine, ecco il terzo utilizzo: l'Urban center, un edificio che, dicono in Comune, deve diventare la vetrina e la memoria storica di tutte le trasformazioni della città. La previsione di spesa per questo corposo intervento è di 55 milioni e 500 mila euro, grazie anche alla collaborazione delle Fondazioni bancarie. Per la progettazione di quella che viene definita una delle più radicali trasformazioni di un vecchio insediamento industriale (su una parte delle antiche Ogr si sta realizzando pure il raddoppio del Politecnico) ha collaborato un gruppo di imprese (So.Tec e Giugiaro Design) e un pool di architetti (Baietto, Battiato, Bianco, Gritella, Romaro, Tosti, Rigotti, Ottino, Rousset). Prima dell'avvio delle gare d'appalto e la scelta delle imprese che realizzeranno l'intervento, c'è un altro atto importante da compiere: la cessione dell'area dalla Ferrovie al Comune, in cambio di diritti edificatori che maturano su altre aree d'interesse di Fs. La firma dovrebbe avvenire il 22 dicembre. Ma prima dell'apertura del cantiere, prevista dopo i Giochi del 2006, quest'area di 22 mila metri quadri sarà già utilizzata, dopo alcuni leggeri lavori di risistemazione. Qui infatti sono in programma due dei cinque lavori di Luca Ronconi ideati per le Olimpiadi della cultura (il Museo delle Scienze e il Virtual media park sono le altre ambientazioni). Ronconi ha scelto l'Ogr proprio per l'area spettrale che conservano. «Dopo i Giochi ricorda l'assessore alla Cultura Fiorenzo Alfieri, uno dei promotori dell'iniziativa comincerà la completa ristrutturazione, che va conclusa entro il 2007». Con il confinante Politecnico raddoppiato e con la vicina Biblioteca civica (dall'interno dell'ex Ogr partirà una galleria che condurrà al nuovo edificio), sottolinea Alfieri, questa parte di Torino sarà uno dei nuovi cuori pul-santi della città.
Le ex Ogr si fanno in tre
La giunta di Torino ha approvato il progetto esecutivo per il riutilizzo della vasta area delle ex Officine Grandi Riparazioni delle Ferrovie, lungo la Spina 2. Il progetto prevede la creazione di tre nuove istituzioni: la seconda sede della Galleria d'Arte Moderna (Gam), un polo espositivo per le grandi mostre e l'Urban Center, un edificio che diventerà la vetrina e la memoria storica della città. La previsione di spesa è di 55 milioni e 500 mila euro. La progettazione è stata affidata a un gruppo di imprese e architetti. La cessione dell'area dalla Ferrovie al Comune è prevista per il 22 dicembre.
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