Sette milioni. Trattabili. E si porta a casa un sogno. Castel Montecchio, trasformato nel '700 dall'architetto viennese Leopold Pollack in splendida villa patrizia, è in vendita. Il suo skyline svetta inconfondibile a chi da Bergamo arriva al lago. In vetta alla collina, a cui si accede da un cancello supersorvegliato nel territorio di Credaro, da diversi anni è disabitato, dopo la morte di uno degli ultimi proprietari, titolare di una catena di pelliccerie che fu assassinato. Castel Montecchio, a Credano: è in vendita «Era come vivere in un sogno» racconta Paolo Pizzigoni, commercialista a Bergamo, che vi abitò fino a 18 anni. Nonno Pericle lo ristrutturò ne11920 e ne fece una residenza sontuosa: bel mondo e servitù in guanti bianchi. E gli altri castelli della Bergamasca come se la cavano? Tanti sono stati trasformati in hotel, celebri ristoranti, set per cerimonie «da fiaba». Ma anche prestigiose cantine e persino bb. Dimore al top? Castel Montecchio è in vendita Credaro: disabitato dal 2000, sul mercato per 7 milioni. Tra fortune e rovesci, nel '900 vi abitò il bel mondo Dici Montecchio e qui in Val Calepio, a due passi dal lago, la bussola si ferma tra Credaro e Villongo. Zoom sulla collina, chiusa da un cancello che - da sempre - per noi calepini e sebini nasconde un mondo esclusivo, misterioso, lontano dal frastuono della vita ai piedi della collina, convertita a partire dagli Anni '70 in zona residenziale a cinque stelle, punteggiata da 58 ville esclusive. Ma tutte nate dopo. Prima c'era solo Castel Montecchio, che spunta in cima alla collina con il suo inconfondibile profilo. Sui resti di un'antica fortezza medievale, riconvertita attorno al 1450 in monastero dei Padri Serviti, nel '700 l'architetto Leopold Pollack disegnò una lussuosa villa patrizia. Disabitato da una decina di anni, dopo la morte dell'ultima proprietaria, il lussuoso castello ora è in vendita, insieme a 4.000 metri quadrati di area edificabile nel parco secolare che circonda la residenza. La società Fim (Finanziaria immobiliare srl) di Milano, che attualmente ne detiene la proprietà, ha confermato la disponibilità ad avviare trattative riservate per l'acquisto del castello, anche se ufficialmente non è mai stato messo in vendita tramite il ricorso ad agenzie specializzate. È sul mercato, insomma. Proprio come l'altra storica perla sul lago, la fortezza degli Oldofredi di Montisola. Da lassù, in cima al Montecchio, al primo battito di ciglia il lago ti entra nell'inquadratura quasi da venirti incontro come lo scatto di una fotografia. Il respiro è un appuntamento con i delicati profumi dei pini mediterranei, delle bouganville e delle macchie di rose che cingono le 58 ville private, molte delle quali con piscina e tutte «blindate» dall'unico ingresso controllato dal portinaio. Ai «piedi» di Castel Montecchio vivono complessivamente 170 persone, suddivise fra i territorio di Credaro (22 famiglie), paese che già di suo pare un piccolo museo medioevale all'aperto, con torri, contrade e chiese romaniche, e la più industriosa Villongo, dove vivono 36 dei nuclei familiari residenti a Montecchio. Dalla finanziaria milanese, solo bocche cucite sulla cifra che un eventuale acquirente di castello dovrebbe mette in conto per vivere «al top». Ma, fatti due conti, la spesa potrebbe aggirarsi attorno ai 7 milioni di euro, trattabili. Il palazzo nobiliare, strutturato a pianta quadrata, è composto da un piano interrato, un piano terra e un piano rialzato, per complessivi 20 mila metri quadrati circa, accompagnato da pregevoli volte e da un chiostro centrale quattrocentesco. Quella che svetta sulla collina, è la torre edificata nel 1862, dopo l'Unità d'Italia. Attorno alla residenza, ci sono 20 mila metri quadrati di parco secolare, dei quali circa 4.000 potenzialmente edificabili e che, di conseguenza potrebbero rappresentare una calamita appetibile per i golosi di investimenti a indirizzo residenziale, in una location signorile da «palati fini», e soprattutto disposti a pagare salato. Del resto, affascinanti la collina di Montecchio e il suo prezioso castello lo sono sempre stati, soprattutto per gli abitanti della Val Calepio e del Basso Sebino, perché quel concentrato di ville signorili impenetrabili hanno nel tempo suscitato meraviglia e curiosità e - perché no? -, pure un pizzico di invidia. E pur se nel chiuso della lunga cancellata che cinge la collina, si sono consumati anche rovesci di fortune e grandi tragedie. Uno dei proprietari del castello - Elia Ruggeri, titolare di una catena di pelliccerie - fu infatti trovato ucciso in circostanze misteriose, tra Grumello e Telgate a fine Anni '80. Il palazzo e il suo parco dominano il basso lago, in mezzo a pergolati statue gentilizi, antichi cipressi e piccoli palmeti stuzzicati dalla brezza che non manca mai al culmine della collina. Così come i silenzi che l'accompagnano e paiono dare più voce al vento e alla storia a un luogo certamente da riqualificare, ma assolutamente da valorizzare. Un luogo poetico. L'ex castello, dai primi del Duemila disabitato, fino all'anno scorso rientrava nel circuito delle location disponibili per ospitare matrimoni ed eventi del gruppo «Villa Malliana», società nella quale rientrano anche le ville Martinelli di Mapello, Malliana di Almeno San Bartolomeo; Valenca di Rovatò, in Franciacorta; Mattioli a Peregallo in Brianza e Orsini Colonna a Imbersago, nel Lecchese.
BERGAMO - In vendita il castello del bel mondo: 7 milioni
Castel Montecchio, una storica villa patrizia a Credano, è stata messa in vendita per 7 milioni di euro. La proprietà, che include 4.000 metri quadrati di area edificabile, è stata trasformata nel '700 dall'architetto Leopold Pollack in una lussuosa residenza. Il castello, che spunta in cima alla collina, è stato disabitato da una decina di anni dopo la morte dell'ultima proprietaria. La società Fim ha confermato la disponibilità ad avviare trattative riservate per l'acquisto del castello. La location è considerata signorile e potrebbe rappresentare un'opportunità per gli investitori.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo