Acireale. In azione comitato costituito per rimuovere i blocchi in cemento dal porto «Gurna» L'intervento della Soprintentenza ai beni culturali per valutare la regolarità dei lavori. Non si placano a Stazzo le polemiche per i lavori di adeguamento del porticciolo Gurna. Tra le ragioni degli addetti ai lavori, i pescatori «in primis», con le loro sacrosante esigenze di preservare le imbarcazioni durante la stagione invernale, e gli abitanti e i villeggianti inviperiti per quello che hanno considerato «uno scempio al grazioso porticciolo simbolo di una frazione». Adesso dalle chiacchiere si è passati ai fatti con un esposto alla Soprintendenza chiamata a pronunciarsi su interventi che hanno subito, rispetto al progetto originario, una variante. Sul caso in paese si è costituito anche un comitato che ha raccolto numerose firme con l'intento di dare voce alle istanze degli abitanti sugli interventi di manutenzione straordinaria perpetuati dalla Regione con fondi europei. Sulla vicenda il sindaco acese Nino Garozzo allarga le braccia: «I lavori non sono del Comune, però, se per cementificazione intendiamo la collocazione di casse in cemento armato che vengono utilizzate in tutti i porti i per consolidarli credo sia un termine improprio. Se, poi, qualcuno ha individuato un sistema migliore di quello che si sta approntando lo può suggerire alla stazione appaltante e, quindi, risolvere così il problema; in realtà vi sono diverse esigenze». In progetto c'è anche un rifornimento di carburanti per i natanti. Tra gli argomenti al centro della polemica c'è pure la mancata realizzazione di un solarium privato al di là del molo, la cui concessione pluriennale era stata sospesa. «Saranno i tecnici del Genio Civile - fa sapere il deputato regionale Salvo Pogliese - a pronunciarsi sulla compatibilità della passerella con i lavori in corso». In realtà, la zona è tutta contrassegnata da un divieto di balneazione. «La verità - continuano i residenti è che a Stazzo non esistono più posti per fare il bagno». Teresa Grasso 09072011