A Chiomonte sono state tirate anche le pietre della necropoli Su richiesta della Soprintendenze ora la zona sarà adeguatamente protetta e coperta Anche larea archeologica è finita in mezzo agli scontri di domenica scorsa a Chiomonte. Undici tombe delletà neolitica che, ahinoi, altro non sembrano se non generiche pietre, soprattutto per chi non ha il tempo e la passione per cogliere la differenza. Così dietro il Museo archeologico alla Maddalena, teatro di uno degli scontri più duri tra polizia e manifestanti, le antiche tombe sono state calpestate e i ciottoli dei camminamenti sono diventati pietre da lancio. Si tratta di un sito, collocato in unarea leggermente rialzata rispetto al pianoro, che risale a 5 mila anni fa, con reperti venuti alla luce durante i lavori di scavo della galleria di Ramat. Nei giorni scorsi alla Maddalena è salita anche la Soprintendente per i Beni archeologici, Egle Micheletto, accompagnata da alcuni tecnici, per valutare la situazione. «Ad oggi i danni non sono quantificabili con precisione - spiega - perché aspettiamo documentazione grafica e fotografica per avere più chiaro il quadro». Tutta larea è ricoperta da moltissimi sassi e bisogna verificare quali fanno parte dellarea archeologica e quali invece non centrano niente. Per ora comunque non si tocca nulla. Nei prossimi giorni, su richiesta della Soprintendenza, la zona sarà ricoperta con tessuto non tessuto e, sopra, 20 centimetri di sabbia a protezione. Dovrà anche essere potenziata la recinzione: in un primo tempo Ltf avevo optato per una recinzione leggera «proprio per non danneggiare il terreno», spiegano. Ora invece larea archeologica sarà recintata analogamente alle altre zone del cantiere: new jersey di cemento sotto e recinzione a rete rigida sopra. Solo tra qualche mese i tecnici metteranno eventualmente mano al «restauro» e alla bonifica della zona. Delle unidici tombe, due sono state danneggiate, riferiscono i tecnici di Ltf che hanno partecipato al sopralluogo. Una in particolare, in modo grave perchè è piena di pietre allinterno, come se avessero «sgrullato» una coperta. Distrutti i camminamenti perchè ciò che non è stato lanciato ha patito i passi di chi ci ha camminato e corso sopra. Anche alla luce di questo episodio il Comune di Chiomonte sta valutando di spostare il Museo archeologico dal piazzale della Maddalena a Palazzo Levis, nel centro del paese per proteggere i reperti, ma soprattutto per riaprire al pubblico lesposizione che dal giorno dello sgombero è chiusa e inaccessibile ai visitatori, poichè è allinterno dellarea controllata dalle forze dellordine. (mc.g.)