Le lettere di De Chirico e Fattori erano poi finite allasta Nessuno si era accorto che quei documenti non cerano più e se non fosse stato per una funzionaria della soprintendenza archivistica per la Toscana, forse adesso sarebbero a giro per il mondo. Ieri le 55 lettere trafugate dagli archivi della società delle belle arti di Firenze sono tornate nella loro sede, la Casa di Dante, dopo che gli uomini del comando tutela del patrimonio culturale dei carabinieri li hanno sequestrati dalla nota casa daste Bloomsbury Auctions di Roma. I militari hanno scoperto che a rubarli era stato un ventenne, un giovane universitario fiorentino che aveva svolto uno stage presso la soprintendenza ai beni artistici e storici e aveva poi continuato a collaborare. Con laiuto di un coetaneo aretino era riuscito a contattare un intermediario, che li aveva passati alla Bloomsbury. Le lettere, la corrispondenza tra la società e grandi artisti del XIX e XX secolo, quali Signorini, Fattori e De Chirico, facevano parte dello stesso archivio. Dopo lalluvione del '66, però, non erano mai stati reinventariati e per il ragazzo è stato facile impossessarsene un po alla volta. Ma quando a fine 2008 i fogli sono apparsi nei cataloghi della casa daste, una funzionaria della soprintendenza archivistica ha notato delle coincidenze. I carabinieri hanno fermato la vendita e una esperta ha potuto confermare che i sigilli, gli antichi numeri di catalogazione e altre caratteristiche coincidevano con i fascicoli della Casa di Dante. I militari sono risaliti ai due giovani, che hanno confessato. Adesso rischiano una condanna per furto e ricettazione di opere darte, mentre la Bloomsbury non corre pericoli, dato che la legge non prevede nessunaccusa: «Ha fatto però una pessima figura» ha confermato il tenente colonnello Raffaele Mancino, il quale ha assicurato che non è raro che vengano sequestrate opere darte rubate di cui nessuno aveva mai denunciato la sparizione perché la proprietà non sapeva di averle. «Per questo abbiamo chiesto e ottenuto un finanziamento dal ministero per ricatalogare i documenti - ha fatto sapere la soprintendente Diana Toccafondi - avremo bisogno ancora di un anno prima di poterli esporre o renderli fruibili agli studiosi».
FIRENZE - Stagista ladro alla Casa di Dante ruba 55 manoscritti dei maestri
55 lettere di De Chirico e Fattori sono state sequestrate dagli archivi della società delle belle arti di Firenze. I documenti erano stati rubati da un giovane universitario fiorentino che aveva svolto uno stage presso la soprintendenza ai beni artistici e storici. Il ragazzo aveva collaborato con un coetaneo aretino e aveva passato i documenti a un intermediario, che li aveva venduti alla casa d'aste Bloomsbury Auctions di Roma. I carabinieri hanno fermato la vendita e hanno scoperto che i documenti coincidevano con quelli della Casa di Dante. I due giovani hanno confessato e rischiano una condanna per furto e ricettazione di opere d'arte.
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