Qualcuno ci spieghi. Purtroppo dobbiamo annoiarvi con numeri e nomi. Degli oltre 47 milioni di euro derivati dai proventi del gioco del Lotto e da stanziare - secondo il dettato della legge - «per il recupero e la conservazione dei beni culturali, archeologici, storici, artistici, archivistici e librari», oltre il 60, cioè 29 milioni e mezzo, verranno utilizzati per assumere stabilmente nella società "in house" del Ministero per i Beni e le Attività culturale, la Ales, 649 persone. 321 sono gli «ex lavoratori socialmente utili» della Ales stessa, nata nel 1998, che secondo il nuovo statuto ora potrà non solo gestire e provvedere alla manutenzione e all'apertura di musei e aree archeologiche, ma anche dedicarsi a promozione e valorizzazione sotto la guida di Giuseppe Proietti, già segretario generale del Ministero. Gli altri 328 lavoratori provengono invece da aziende private: Sma, Plans consulting net, Intersistemi Italia, Cofely Italia, Mp Mirabilia e Multiss, tutte società in passato variamente legate al Mibac in progetti di valorizzazione del Meridione. Sma (Sistemi per la meteorologia e l'ambiente) fa parte del Gruppo Intini, che si occupa di infrastrutture ed edilizia, tutela del territorio e sistemi per l'ambiente; la Plans Consulting Net srl attua progetti di valorizzazione e di fruizione dei beni culturali con applicazione di nuove metodologie; Cofely Italia spa è "società con unico socio", soggetta alla francese Gdf Suez Energie Services, e si proclama «azienda leader dell'efficienza energetica e ambientale»; Mp Mirabiliaè una srl romanache si definisce contentprovidernel settore dei beni culturali e del turismo; Intersistemi Italia si vanta del titolo di leader italiano dell'Ict ed è capogruppo di varie società, «con specializzazioni verticalizzate e di nicchia»; infine la Multiss è una multi servizi che gestisce alcune aree archeologiche in Gallura. A parte i dubbi in generale sulla politica del Mibac di assumere personale tramite la propria società "in house", come mai si usa denaro pubblico per prolungare i contratti a persone, magari anche qualificate e con giuste aspettative, ma provenienti da un settore privato? Come mai le risorse, se dunque ci sono, non vengono utilizzate per chiamare coloro che sono risultati invece idonei negli ultimi concorsi ministeriali? Qualcuno ci spieghi, ma non con cavilli legali, per favore. www.patrimoniosos.it
PATRIMONIOSOS - IL MIBAC DÀ I NUMERI
Il Ministero per i Beni e le Attività culturali ha deciso di utilizzare 29,5 milioni di euro provenienti dai proventi del Lotto per assumere 649 persone nella società "in house" Ales. 321 persone sono ex lavoratori della Ales stessa, mentre gli altri 328 lavoratori provengono da aziende private. Le aziende private coinvolte sono Sma, Plans consulting net, Intersistemi Italia, Cofely Italia, Mp Mirabilia e Multiss. La decisione è stata criticata per la mancanza di trasparenza e per il fatto che le risorse non vengono utilizzate per assumere persone idonee provenienti dai concorsi ministeriali. La società Ales gestirà e provvederà alla manutenzione e all'apertura di musei e aree archeologiche.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo