Quindici tra siti archeologici e monumenti a rischio ai Castelli romani. Una lista rossa che, redatta da alcune associazioni del territorio insieme con Legambiente e Italia nostra, fotografa una situazione nella quale il crollo del portale barocco della Marcandreola a Ciampino, avvenuto lo scorso 28 aprile, non rappresenta che la punta dell'iceberg del problema. Una lista che punta alla valorizzazione e alla tutela di oggettive ricchezze del territorio e alla quale darebbe una grossa mano il disegno di legge presentato dall'onorevole Rugghia (Pd) per la costituzione di un'area protetta «Castelli romani-Appia Antica - Tuscolo» e preso in seria considerazione dal sottosegretario Giro. Si va dal Mitreo di Marino ai cisternoni romani di Albano, dal basto del diavolo a Vallericia alle «carceres» di Boville. Rovine e monumenti ancora da portare completamente alla luce come la città di Mugilla ma anche beni da preservare come il portale di villa Sirena a Ciampino: sempre restando sul versante appio, nella lista compaiono anche la torretta di padre Secchi a Marino (realizzata nel XIX secolo per misurare il grado di meridiano), il palazzo Ruspoli di Nemi e le stesse cave di peperino di Marino. «Tutte ricchezze che rischiano di fare la fine del portale della Marcandreola - dice Renato Arioli, di Legambiente -. Il problema è che molti di questi beni artistici e culturali di innegabile valore si trovano, esattamente come il portale, in mano a privati che spesso ne ignorano il valore storico». Sul versante tuscolano compaiono la villa dei Coccei e villa Sciarra a Frascati, il sito del Tuscolo ma anche, seppur di epoca ben più recente, il complesso Igdo che conserva una propria importanza storica. Un elenco che dunque mira non solo alla tutela dei beni citati ma anche all'attivazione di un sistema turistico che ne porti alla riscoperta e alla valorizzazione. Un'impresa non facile però per un territorio ricchissimo di storia ma che da sempre paga la stretta vicinanza con Roma.
LAZIO - Monumenti e siti a rischio. Legambiente stila la lista.
Un elenco di 15 siti archeologici e monumenti a rischio ai Castelli romani è stato pubblicato. La lista, redatta da associazioni locali, Legambiente e Italia nostra, include siti come il Mitreo di Marino, i cisternoni romani di Albano e la città di Mugilla. Il portale barocco della Marcandreola a Ciampino è stato citato come esempio di crollo di un bene storico. Un disegno di legge per la costituzione di un'area protetta è stato presentato e ha ricevuto attenzione dal sottosegretario Giro. L'elenco mira alla valorizzazione e tutela di ricchezze del territorio, ma molti beni sono in mano a privati che ne ignorano il valore storico.
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