L'assessore regionale al Territorio Barbanente ha scritto al ministro per i Beni culturali Galan per "scongiurare", come chiesto all'unanimità dal Consiglio regionale il 28 giugno, la soppressione della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Lecce, Brindisi e Taranto. La presenza di una sede è da considerarsi "irrinunciabile per la ricchezza dei valori culturali e paesaggistici che si addensano nella terra salentina, l'accentuata articolazione del sistema insediativo e la capillare diffusione dei beni, la crescente consapevolezza dell'importanza strategica della conservazione per uno sviluppo sostenibile e durevole del territorio e il conseguente incremento degli interventi di recupero". Se si immaginano le ragioni alla base della decisione, "sono note le difficoltà finanziarie nelle quali versa il Ministero per la progressiva riduzione delle risorse", si ritiene tuttavia che "i costi non solo culturali e sociali ma economici derivanti dalla soppressione sarebbero ben più elevati dell'immediato possibile, e comunque irrisorio, risparmio". L'appello chiede di non "mortificare un'area e una Regione che hanno a cuore la salvaguardia del patrimonio culturale e paesaggistico e stanno operando ogni sforzo per valorizzarlo sia per il progresso sociale sia per consolidare la crescita di flussi turistici che in Puglia, con punte di eccellenza nel Salento, si è registrata negli ultimi anni in controtendenza nazionale".