Dalle 8 del mattino alle 21 e oltre. È iniziato il rush finale per presentare la domanda di condono edilizio. Gli uffici di via di Decima sono stati presi d'assalto da cittadini e da professionisti che hanno aspettato l'ultimo momento per inoltrare la domanda dei loro clienti. L'ultimo giorno utile resta venerdì. Prolungato l'orario di apertura. Record di domande: in 40.000 hanno chiesto la sanatoria di abusi edilizi. E c'è tempo fino a venerdì Condono, è l'ultimo assalto File e ressa nell'ufficio comunale, aperto fino a tarda sera C'è il signore che ha "verandato" e non poteva farlo. Il suo vicino che ha aggiunto un bagno cambiando destinazione d'uso al balconcino. Il negozio pronto a trasformarsi in un appartamento di 5 stanze con servizi. Scene molto italiane e molto romane, di ordinario condono. Da ieri mattina e e fino a sera è continuata la via crucis di chi ha aspettato il terz'ultimo giorno utile per presentare la domanda di adesione alla sanatoria edilizia varata dal governo. Sono quelli che la domanda - che si può spedire per raccomandata o inviare via internet - non l'hanno presentata entro il 31 marzo scorso temendo che la Consulta - alla quale si erano appellate 8 Regioni - li trasformassero in rei confessi. E nemmeno entro il 31 luglio scorso, proroga di nuova prorogata al prossimo 10 dicembre (dopodomani appunto) per consentire alle regioni di varare le leggi sul loro territorio. Ed ora eccoli i forzati del condono. Condonati e condannati ad espiare due volte. A metà pomeriggio, nonostante la distribuzione dei numeretti ne restavano da smaltire almeno 300. Geometri, architetti, abusivi impenitenti: hanno aspettato tanto, possono aspettare ancora, avrà pensato qualcuno. Dopo aver pagato svariati quattrini tra oblazione e oneri concessori: non resta che mettersi in fila i davanti agli sportelli dell'Ufficio speciale Condono edilizio (Usce) di Via di Decima.Gli uffici hanno assorbito la carica di oltre 40 mila domande. Si aggiungono a quello che resta dei 500 mila abusi consumati nei precedenti condoni del 1985 e del 1994 in attesa di sanatoria. Il direttore dell'Usce nel frattempo è stato rimosso in seguito ad una indagine amministrativa scattata dopo una condanna per abuso d'ufficio. Ma a rendere caotica la situazione non è tanto la sua assenza quanto lo stato di agitazione del personale (in organico alla Gemma Spa) stressato dai lunghi turni di lavoro e da una condizione di incertezza. Agitazione rientrata solo all'ultimo momento. L'assessore comunale all'Urbanistica, Roberto Morassut ha ringraziato i dipendenti «per il massimo impegno profuso» e ha ribadito la sua contrarietà ad un provvedimento che considera «una beffa». Il Comune ha assicurato che garantirà l'apertura prolungata e straordinaria oltre il consueto orario di ricevimento al pubblico fino alle ore 21 che dopodomani, venerdì 10 dicembre, rischia di trasformarsi in una no-stop. «Siamo in attesa da questa mattina e usciremo da qui solo stasera», protesta civilmente un architetto intezionato a presentare comunque la sua domanda. Mentre a dare le informazioni provvede il vigilante addetto all'ordine pubblico. A furia di condoni è diventato un esperto. Mercoledì 8 Dicembre 2004 Chiudi ALLA PISANA Tutela ambientale e cubature: via al piano paesistico La Regione vara le nuove regole. Ciocchetti: «Risposte certe per le esigenze dei Comuni». Contrari Verdi e Prc Con i voti della maggioranza, l'astensione della Margherita e dei Ds, il no dei Verdi e di Prc, il Consiglio regionale del Lazio, al termine di una seduta durata oltre 12 ore, ha approvato la proposta di legge che reca modifiche alla legge 24 del '98 «Pianificazione paesistica e tutela dei beni e delle aree sottoposti a vincolo paesistico». E sono scoppiate le polemiche. «E' una legge che dà risposte alle esigenze degli enti locali, richiesta da 378 amministrazioni comunali, che stabilisce regole trasparenti e certe, e con la quale si possono definire occasioni di sviluppo e di valorizzazione - ha affermato l'Assessore regionale all'Urbanistica Luciano Ciocchetti - E' stato recepito il Codice Urbani sulla tutela del paesaggio e rende possibile l'uso di diversi strumenti urbanistici da parte dei Comuni, come ad esempio le "Zone O" per il recupero delle borgate abusive e le compensazioni. Questa legge serve anche per approvare il primo Piano territoriale paesistico regionale) che presenta sei ambiti di classificazione: si potrà determinare le cose che si possono fare e quelle che non si possono fare. Non tutti i territori hanno lo stesso grado di tutela. Con queste modifiche costruiamo una vincolistica aderente alla situazione. È nostro interesse salvaguardare il più possibile il territorio regionale, ma nello stesso tempo trovare l'equilibrio per consentire lo sviluppo. Penso agli undici Piani di zona del Comune di Roma, che con la vecchia normativa avrebbero ricevuto un taglio netto di parti di superfici. Valorizzare alcuni territori, non significa, quindi, costruire metri cubi in più». Non la pensa così parte dell'opposizione. I verdi hanno contrastato duramente il provvedimento parlando di «smantellamento del sistema delle tutele paesisitiche», con la di possibilità, introdotta da questa legge, «di costruire lungo i fiumi, le coste e i laghi». Più sfumata la posizione della Margherita e dei Democratici di sinistra che hanno criticato alcuni aspetti della legge, ma hanno annunciato il voto di astensione dei propri gruppi. Franco Simeone (Udc) ha invece parlato di «un atto importante compiuto dal Consiglio regionale». E Luigi Celori (An) ha difeso il provvedimento: «Trovo paradossale - ha detto- che l'opposizione contesti questa legge che era attesa e che non intacca la difesa del territorio. Questa maggioranza non ha ridotto un metro quadro di aree protette».
Condono edilizio, "assalto" serale e file agli sportelli
Dalle 8 del mattino alle 21 e oltre, gli uffici di via di Decima sono stati presi d'assalto da cittadini e professionisti che hanno aspettato l'ultimo momento per presentare la domanda dei loro clienti per il condono edilizio. L'ultimo giorno utile è venerdì. Il Comune ha prolungato l'orario di apertura fino alle ore 21. Record di domande: 40.000 richieste di sanatoria di abusi edilizi. L'Assessore comunale all'Urbanistica ha ringraziato i dipendenti per il massimo impegno profuso e ha ribadito la sua contrarietà ad un provvedimento che considera una beffa. Il Comune ha garantito l'apertura prolungata e straordinaria fino alle ore 21.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo