La nuova proposta è del senatore Specchia. Polemiche sulla cassa integrazione e il prezzo delle sigarette Slitta la serrata dei tabaccai. La Federazione ha deciso di rinviare al 16 dicembre la giornata di protesta Questa volta è toccato al senatore di Alleanza nazionale, Giuseppe Specchia, rilanciare la proroga del condono edilizio. Mentre molti esponenti della maggioranza desiderano con forza il condono edilizio, ma non hanno il coraggio di parlarne, ieri Specchia ha detto la sua a chiare lettere: «La proroga dei termini per la domanda relativa al condono edilizio e per il pagamento della prima rata - è la dichiarazione del senatore - è un atto dovuto». Specchia ha rilasciato la sua dichiarazione diffondendo una nota alla stampa nella quale si sostiene che «fino ad oggi da parte dei competenti ministeri non vi è stata alcuna circolare esplicativa e chiarificatrice sulla connessione tra le norme per il condono edilizio nelle aree vincolate e quanto prevede la legge delega in materia ambientale». Secondo Specchia, oltre alla proroga, si tratta di chiarire ai cittadini quali possono essere i limiti reali del condono stesso. Molto preoccupati i Verdi. Ieri ha risposto subito alla provocazione del senatore di An, il senatore verde, Sauro Turroni. «Come volevasi dimostrare - dice Turroni - con le dichiarazioni di Specchia il governo è allo scoperto. Noi verdi lo stiamo dicendo da giorni che, prima o poi, saremmo arrivati a una proroga del condono». Sempre secondo Turroni, hanno usato come spauracchio lo spostamento della data in cui potevano essere commessi gli abusi per consentire facili smentite, come quella del ministro Siniscalco o di Vegas. Il bluff sta però per venire alla luce, perché venerdì 10 dicembre scade il termine della presentazione delle domande e per il pagamento della prima rata. Quel giorno, conclude Turroni, si saprà la verità, ovvero che ci sarà la proroga fino a febbraio o marzo del 2005.Intanto si continua a litigare su molte parti della finanziaria e continuano a passare provvedimenti deleteri. Il senatore dei Ds, Piero Di Siena, denuncia per esempio la decisione del governo di tagliare la maggior parte delle cassa integrazioni. «Numerose cig speciali - dice Di Siena - rischiano di non essere prorogate e i lavoratori interessati possono trovarsi dopo il 31 dicembre praticamente sul lastrico». L'unica eccezione che è stata fatta finora, riguarda l'Alitalia, mentre decine di imprese sono a rischio per i tagli agli ammortizzatori sociali. Proteste anche nell'ambito della polizia per i tagli della finanziaria. Domani sarà la volta dei funzionari di polizia che hanno deciso di protestare in piazza, davanti a Palazzo Madama. Ne ha dato notizia ieri un comunicato del segretario regionale dell'Associazione nazionale funzionari di polizia (Anfp), Enzo Marco Letizia. «Con questa iniziativa - dicono i funzionari - intendiamo far sentire la voce della polizia in parlamento». Intanto crescono le polemiche sul prezzo minimo delle sigarette, che l'Antitrust ha bocciato come provvedimento contro la concorrenza. E a proposito di bocciature, la Cgil e il Cnel tornano a criticare tutta la politica economica del governo. Una dichiarazione in questo senso è di Beniamino Lapadula, responsabile economico della Cgil. «Il documento presentato dal Cnel - spiega Lapadula - mette in evidenza come il governo abbia completamente ignorata la proposta, avanzata da tutte le parti sociali, di una manovra di finanza pubblica mirata al rilancio dello sviluppo e alla rimozione delle emergenze di ordine sociale». Il governo sta procedendo nella direzione sbagliata, mentre Berlusconi si mette alla testa del no tax day.