Atteso per oggi da Siena il parere sulla conformità ambientale degli ormeggi rilasciati all'Argentario Pontili dell'Argentario ancora in alto mare, ma per poco. Spetta alla Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Siena, oggi, l'ultima parola sull'ammissibilità o meno delle concessioni rilasciate con bando dal Comune di Monte Argentario due mesi fa; bando risalente al 5 maggio scorso, quando la commissione valutò le offerte assegnando le nuove concessioni. I partecipanti puntavano a ottenere una o due concessioni demaniali negli specchi acquei dei porti di Porto santo Stefano e Porto Ercole. Il bando ha prodotto la nuova graduatoria, mentre i vecchi pontilisti "spodestati" hanno cercato di difendersi l'ormeggio a colpi di ricorsi e controricorsi al Tar. Il Comune di Monte Argentari, per conto suo, ha proseguito dritto sulla sua strada cercando di incassare i pareri positivi di rito sulle concessioni fresche di rilascio. L'ultimo è atteso oggi dalla Soprintendenza. «È una giornata importante - dice il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli - Aspettiamo la risposta da Siena per la conferenza dei servizi che si è aperta lunedì scorso e ancora è in corso: conferenza utile all'aggiudicazione delle concessione. Mentre abbiamo già una graduatoria di chi ha vinto la gara e tutto appare "pronto", la concessione in realtà non è ancora formale. Bisogna che ci sia l'ok per il rilascio - prosegue il sindaco - sono decisivi i pareri. Insieme ai vari enti abbiamo concordato di velocizzare l'iter; e se va in porto il tutto la settimana prossima saremo in grado di assegnare le concessioni vere e proprie». Cerulli è cauto. «Speriamo in un parere positivo perché altrimenti tutto il castello tornerebbe in alto mare». Ieri sera erano attese anche le ultime sentenze del Tar, relative ad altri ricorsi presentati dai pontilisti. Su un altro fronte estraneo agli ormeggi, invece, il Comune di Monte Argentario incassa già un punto a favore. Tre giorni fa il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di sospensiva presentata da Fabrizio Palombo, concessionario della biglietteria di Maregigiglio (la compagnia di navigazione) in piazzale Candi. «Avevamo richiesto lo sgombero del casottino perché vogliamo far posto alla riqualificazione della piazza - conclude Cerulli - Il concessionario ha fatto ricorso al Tar e ha perso; ha proseguito in Consiglio e il giudice gli ha negato di nuovo la sospensiva. Così potremo procedere alla riqualificazione della piazza, punto fondamentale del nostro programma: una piazza frequentata e che giudico inguardabile, indecorosa, bisognosa di una sistemazione».