Lettere al Corriere della Sera - una città mille domande Caro Conti, per favorire il meritorio impegno di questa rubrica a tutela anche dei siti archeologici e monumentali della nostra città, nel ricordare che il mausoleo di Augusto, in Piazza Augusto Imperatore, è da moltissimi anni abbandonato all' incuria, desidero segnalare come il difetto della minima manutenzione di alcune finestre del palazzo piacentiniano, collocato all' incrocio con via Ripetta, aggravi il degrado del mausoleo ed offenda anche la bellezza dell' Ara Pacis. In attesa dei lavori di restauro del mausoleo, sarebbe già tanto se venissero, con pochissima spesa, sostituite quelle quattro o cinque tende alla veneziana, del tutto fatiscenti, di cui stiamo parlando. Ricordo che i competenti organi del Municipio hanno il potere-dovere di ordinare alla proprietà di provvedere in tal senso e, in difetto, di disporre un intervento d' ufficio, con spese a carico del soggetto inadempiente. Ilaria Pizziconi Cara lettrice, evidentemente viviamo entrambi in una città che non esiste. Pensiamo cioè che davvero un Municipio, capace di tollerare (in evidente accordo col Campidoglio) lo scandalo nazionale ed europeo del palazzo degli Esami dove nessuno dal 2004 sa cosa accada e dove si continua a lavorare senza i cartelli previsti dalla legge, possa occuparsi delle finestre e delle tende fatiscenti del palazzo piacentiniano all' angolo tra piazza Augusto Imperatore e via di Ripetta. Lo so bene, questi poteri esistono. Ma il giorno in cui il I Municipio se ne occuperà sarà anche il giorno in cui Roma avrà deciso di essere davvero Capitale. Per quanto mi riguarda personalmente, finché non verrà fatta chiarezza sul bunker del palazzo degli Esami, parlare di Roma Capitale sarà una ridicola falsificazione. pconticorriere.it