CARLENTINI. Leontinoi, parco dimenticato La battaglia di Neapolis diretta da Marco Saraceno Carlentini. «Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente». È proprio in questa direzione che continua a lavorare l'associazione culturale Neapolis, diretta da Marco Saraceno, che da tempo si batte nel tentativo di sensibilizzare gli amministratori e le Autorità preposte circa le potenzialità del patrimonio storico-culturale della zona archeologica Leontinoi. Saraceno, preso atto dello stato di totale abbandono in cui versano i siti rupestri oltre che dell'inesorabile e rapido deterioramento degli stupendi affreschi presenti al loro interno ha invocato l'applicazione del codice dei beni culturali che oltre a trattare di «valorizzazione» e «tutela» descrive in maniera oltremodo chiara gli obblighi delle Istituzioni. Il parco archeologico Leontinoi continua ad essere off limits. Il cancello di ingresso da anni è chiuso a doppia mandata tra le proteste dei vari cultori di archeologia e il cruccio delle molte comitive di turisti, costrette, per motivi di forza maggiore a fare dietro front. Come se ciò non bastasse perplessità e sgomento serpeggiano tra i cittadini per lo stato di assoluto degrado in cui versa lo storico sito, dove erbacce e rifiuti la fanno da padrone. E' veramente indegno che le vestigia dei nostri antenati, si siano ridotti in uno stato così pietoso. Quella circostante il parco archeologico è stata sempre considerata terra franca per l'azione dissennata di tombaroli che, specie nelle ore notturne, l'hanno fatta da padrone con il saccheggio delle testimonianze artistiche, monumentali ed archeologiche. Intorno agli anni 80, durante i lavori avviati per la realizzazione di un nuovo campo sportivo a ridosso della zona archeologica, furono rinvenuti alcuni reperti archeologici, che indussero gli organi competenti a decretare la definitiva sospensione dei lavori. Ebbene da allora la zona è rimasta abbandonata a se stessa oggetto di scempio da parte di gente senza scrupoli che è riuscita a causare la fine di irripetibili pagine del passato. Il sito archeologico della vecchia Leontinoi, fu valorizzato circa l5 anni fa, grazie alla rassegna teatrale di opere classiche «teatro scuola», promossa dal comune di Carlentini. L'attesa manifestazione, che aveva assunto tutti i connotati di grande rilievo culturale, con il rilancio turistico dei luoghi dell'antica Grecia, ha avuto imposto lo stop dal Genio Civile, perché nel sito si è riscontrata la presenza di un alveo di un fiume sotterraneo, il Lisso. L'ex sindaco di Carlentini Gaetano Failla che anche presidente della locale sezione dell'archeoclub e ispettore onorario ai beni culturali, agli inizi degli anni 90, nel tentativo di apporre un argine alle incursioni vandaliche, dispose a sue spese lucchetti e catenacci che furono scardinati nel volgere di poco tempo. Non si sa nemmeno che fine abbia fatto il progetto di studio avviato da un gruppo di tecnici. GAETANO GIMMILLARO
SICILIA. Leontinoi, parco dimenticato
L'associazione culturale Neapolis, diretta da Marco Saraceno, si batte per la valorizzazione e tutela del patrimonio storico-culturale della zona archeologica Leontinoi. Il parco archeologico è stato abbandonato e si trova in uno stato di totale degrado, con erbacce e rifiuti che la fanno da padrone. I siti rupestri sono stati oggetto di scempio da parte di tombaroli che hanno saccheggiato le testimonianze artistiche e monumentali. L'associazione ha invocato l'applicazione del codice dei beni culturali per trattare di valorizzazione e tutela.
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