Oggi alle Giornate del Teatro i rappresentanti di tutte le compagnie nazionali Voglio credere che non ci sia la volontà di uccidere questo settore ma è ormai tempo di alzare la voce Anche larte contemporanea si unisce al coro di proteste, oggi alla Reggia. Signora Patrizia Sandretto, perché ci sarà? «Partecipo senza sdegno ma con grande preoccupazione. Con questi tagli sono a rischio i posti di lavoro. Capisco perfettamente il momento difficile che sta attraversando il paese ma da imprenditrice voglio ricordare che la cultura non produce solo beni effimeri ma anche occupazione. E va tutelata come qualunque altro settore produttivo». È preoccupata per i suoi dipendenti? «Certo. Quando i tagli oltrepassano il limite, è inevitabile rinunciare al personale. La Fondazione ha già ridotto al massimo lorario, a queste condizioni diventa molto difficile tutelare i posti di lavoro». La sua protesta è rivolta al ministro Galan? «Galan ha dimostrato competenza e sensibilità. Non è lui il destinatario della lettera con le criticità. Gli viene chiesto anzi un aiuto e un sostegno, proprio in virtù dellinteresse che ha dimostrato nei confronti del settore». A quanto ammonta il contributo della Regione nel bilancio della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo? «A 360mila euro su un bilancio di due milioni. Circa il 15 per cento. Ciò che allarma noi e getta il settore nel panico è lincertezza, il non conoscere la cifra del contributo per il 2011. Le fondazioni culturali, come le imprese, devono poter chiudere bilanci preventivi per poi programmare. Aspettiamo ancora i fondi del 2010, abbiamo una situazione passiva bancaria spaventosa e non conosciamo lentità della riduzione del finanziamento per questanno. Mentre si rincorrono voci di tagli ulteriori che alzano ancora il livello dellallarme». Un settore in preda al panico, lasciato oltre la metà dellanno senza certezze sui denari. Non le pare che dietro, da parte del governo della Regione, ci sia unintenzione, come sostengono alcuni, di affossamento dellintero sistema? «Auspico di no. Voglio credere che non ci sia la volontà di uccidere la cultura. Ha reso forte il Piemonte, in questi anni, e può affiancare limpresa in modo importante anche in futuro. Voglio sperare che sia condivisa la convinzione che si tratta di un bene necessario, per la qualità della vita e per le nuove generazioni. Ma certo adesso da parte della giunta Cota abbiamo bisogno di fatti, di certezze. Vogliamo cifre che ci ridiano serenità». Crede che Coppola si batterà per difendere il settore? «Sono convinta che labbia già fatto. Ma questo è un momento delicatissimo. Ed è ora di alzare la voce». (c.car.) Oggi a Venaria con «Le Giornate del Teatro, Torino 150» vanno in scena gli stati generali dello spettacolo. Si tratta in realtà di un solo intenso giorno in cui si terranno le iniziative previste inizialmente in quarantotto ore, ma il ministero ha voluto mantenere quella definizione, che poi potrebbe significare il preludio del festival «Teatro a Corte», stasera ai blocchi di partenza. Il Centro del Restauro in piazza della Repubblica a Venaria Reale ospita dalle 9.30 alle 18.30 un momento di confronto, approfondimento, ragionamento, verifica, discussione. Ci sono tutti, da tutta Italia: il ministero, le Province, i Comuni, le fondazioni bancarie, i teatranti. La manifestazione è stata realizzata per due edizioni nellambito del Festival di Napoli, nel 2010 non si è fatta e ora, promossa dallAssociazione Generale Italiana dello Spettacolo e da Fondazione Teatro Piemonte Europa, con il sostegno del ministero per i Beni e le Attività Culturali, torna, nella reale cornice del maggiore festival teatrale piemontese. I lavori odierni sono articolati in tre sessioni, due mattutine e una, fiume, pomeridiana. «Non conosco il contenuto delle relazioni ma sono certo dellimportanza di questa occasione, in una fase così confusa della politica nazionale rispetto alla cultura», commenta il direttore del Tpe Beppe Navello che assieme a Evelina Christillin, presidente Agis Piemonte e Valle dAosta, introduce i saluti istituzionali alle 10; alle 11 si comincia con lincontro «Pubblico e privato: idee per sostenere la cultura», coordinato dal giornalista Salvatore Carrubba; qui parlano i rappresentanti delle più rilevanti fondazioni bancarie del nord ovest, Roberto Grossi presidente di Federculture e Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro di Milano nonché dellassociazione dei Teatri stabili pubblici. Alle 12.30 è atteso il direttore generale dello spettacolo dal vivo Salvatore Nastasi, pronto a dialogare con gli operatori senza rete, rispondendo alle domande allimprovviso, come piacerebbe ai comici dellarte. Alle 14.30 si esibiscono le istituzioni in «Risorse nazionali e territoriali: quali prospettive», un confronto con i parlamentari sul disegno di legge, presieduto da Christillin, introdotto da Paolo Protti presidente nazionale Agis e coordinato da Anna Bandettini vice caporedattore cultura di Repubblica; dopo sei interventi, verso le 18 conclude i lavori il ministro per i Beni e le Attività Culturali Giancarlo Galan.
TORINO - Sandretto: "A rischio anche i posti di lavoro"
Oggi alle Giornate del Teatro a Venaria Reale si terranno gli stati generali dello spettacolo. Il ministro per i Beni e le Attività Culturali Giancarlo Galan parteciperà alle iniziative previste. La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha scritto una lettera al ministro Galan, esprimendo preoccupazioni per i tagli al settore teatrale. La fondazione ha già ridotto il lorario e si preoccupa per i posti di lavoro. La Regione ha contribuito con 360mila euro su un bilancio di due milioni. La situazione è di incertezza e il settore è in preda al panico. La giunta Cota della Regione ha bisogno di fatti e di certezze.
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