Lasciato al degrado, ma nel dopoguerra era un bell'edificio Non ci sono novità: questo è tutto ciò che al momento possiamo rispondere al lettore che su "Segnala Livorno" ha chiesto notizie sul futuro del grande silos da tempo abbandonato situato sulla Calata Punto Franco, accanto al Terminal Crociere. Dopo la "fiammata" di idee tra la fine degli anni 90 e primi del 2000, quando si era affacciato il progetto di trasformare il manufatto in un albergo, la questione pare caduta nel dimenticatoio. Costruito nei primi anni '20 per essere utilizzato dalla Silos Livornesi Sa, una società con sede a Genova, l'imponente complesso svetta per quasi 36 metri di altezza e fa ormai parte del paesaggio marittimo locale costituendo inoltre un'indubbia testimonianza di archeologia industriale. E' anche uno dei primi grandi edifici livornesi realizzati in cemento armato, avvalendosi però esteriormente di un ornato piuttosto ricercato: alcuni dei motivi più evidenti, oltre alla modanatura lungo il suo perimetro, erano le grosse sfere in pietra a decorazione della balaustra in ferro battuto che sormontava il fabbricato e la slanciata torre rivolta al mare. Con i suoi moderni impianti riusciva ad aspirare le granaglie dalla stiva delle navi e poteva incamerare nelle sue 35 celle 120.000 tonnellate di grano. Danneggiato dalla guerra, il silos fu ripristinato venendo però col tempo appesantito da una massiccia struttura retrostante, mentre la torre è stata affiancata da un casotto aggettante perdendo molto del suo slancio architettonico. (r.r.)