Negli anni '90 il sovrintendente emerito Giuseppe Voza aveva avuto una "visione": il parco archeologico più grande d'Europa. Un'ampiezza notevole, dalla Mazzarrona, per la Targia, comprendendo Castello Eurialo e parco della Neapolis. Il Parco delle Mura dionigiane nasceva ufficialmente nel 1999. Un vincolo per l'intera area, ricca di testimonianze, unica al mondo. Il presidente provinciale del Wwf Giuseppe Patti ha deciso di sovrapporre quel Parco all'attuale previsione di Parco inserita nel Piano regolatore generale. Il risultato è stato che una porzione di quella zona sottoposta a vincolo è sparita. «Una cura dimagrante evidente. Si tratta della porzione vicina alla Fiera del sud per intenderci, circa 200 mila metri quadrati, dove scompare il vincolo ed è prevista l'edificabilità». Patti ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica e al direttore generale dell'assessorato ai beni culturali della Regione Gesualdo Campo segnalando che la zona «gravata da vincolo archeologico e inedificabilità assoluta» sia passata nel Prg «edificabile». «Considerando la natura dei ruderi di Castello Eurialo, delle mura dionigiane e delle zone pertinenti nasce automaticamente un vincolo stringente. Nasce il sospetto che il regime vincolistico continua la segnalazione sia stato disatteso per interessi di parte». Il presidente provinciale del Wwf ha parlato di «attacco naturalistico e archeologico». Insieme a Roberto Mirisola, del comitato scientifico del Wwf, e Maria Concetta Giallongo, componente del direttivo Wwf, il presidente Patti ha ribadito che si tratta di un paesaggio che «è stato violentato negli anni e continua ad essere violentato». «Il parco cosi come immaginato dalla commissione per le bellezze naturali e panoramiche per la provincia di Siracusa nel 1999 doveva essere inserito nel Prg senza se e senza ma. Già nel 1999 spiega Patti si lottava contro una speculazione senza precedenti, ma al peggio non c'è fine, e l'aggressione allo skyline della balza della Neapolis se fossero state rispettati i confini del parco non vi sarebbe stata. L'avanzata del corpo edilizio del Villaggio Miano verso il castello Eurialo è del tutto esclusa». Il presidente del Wwf ha chiamato in causa «chi avrebbe dovuto tutelare il territorio e preservalo dalle aggressioni speculative». Patti ha spiegato che obiettivo del Parco ideato da Voza era quello di «sottrarre alle debolezza di una pianificazione urbanistica, già sottoposta a forti pressioni speculative, quelle aree che formano contesto inscindibile di un sistema di paesaggio costituito da elementi ambientali, storici e monumentali unitariamente costituenti un preciso disegno delle città antica che va armoniosamente inserito in un progetto di città moderna. Il vincolo proposto attestava il perimetro, dove possibile, lungo tracciati stradali che costituiscono una successione di punti di vista ancora integri salvo alcune limitate interruzioni e alcune recenti costruzioni la cui esistenza e la cui crescita motivano l'emanazione urgente del vincolo al fine di evitare la prosecuzione di tali edificazioni che verrebbero ad alterare valori paesaggistici ancora integri». A ribadire l'importanza dell'area è stato Roberto Mirisola: «C'è stato e c'è ancora oggi un attacco alle mura dionigiane. Tante villette sono sorte a ridosso ad esempio a Tremmilia, dove è presente un Santuario ed una grotta, con una fortificazione ed una chiesa bizantina. Ma penso anche all'acquedotto Galermi, opera del V secolo a.C.: non è stata mantenuta neanche una zona di rispetto. Forse pochi si rendono conto che quelle mura, che fanno parte del Castello Eurialo, hanno impedito alla città di cadere agli ateniesi. Non esistono simili fortificazioni al mondo, tanto che proprio recentemente anche l'Istituto Germanico di Roma ha studiato a lungo le Mura Dionigiane. I turisti arrivano a Siracusa solo per ammirare il Castello Eurialo e quel che resta delle sue fortificazioni. Ed il soprintendente Voza lo aveva capito».
SICILIA - Il Parco finisce in Procura
Il parco archeologico delle Mura dionigiane, nato ufficialmente nel 1999, è stato oggetto di una violazione del vincolo. Una porzione di 200 mila metri quadrati, vicina alla Fiera del sud, è stata sottoposta a edificabilità, mentre il resto del parco è stato inserito nel Piano regolatore generale (Prg) come area edificabile. Il presidente del WWF, Giuseppe Patti, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica e al direttore generale dell'assessorato ai beni culturali della Regione, segnalando la violazione del vincolo. Patti ha ribadito che il parco è stato violentato negli anni e continua ad essere violentato.
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