S. Croce. L'associazione «Libera...Mente» chiede all'Amministrazione comunale di riaprire la struttura «L'assessore ai Beni culturali ci aveva assicurato che l'Amministrazione si era già mossa al riguardo da tempo» S. Croce. L'associazione culturale LiberaMente prende atto della reticenza dell'amministrazione riguardo alla rivalutazione del museo civico di Santa Croce e avvia una raccolta firme. Il Museo etnografico è attualmente ospitato dietro i locali dei servizi sociali e, a causa di un'ubicazione poco consona che ne ha compromesso il normale funzionamento, è rimasto relegato per anni nell'oblio civico. L'associazione culturale LiberaMente ha, quindi, ritenuto opportuno avviare ieri mattina la raccolta firme per la sollecitare le istituzioni. Il presidente Luca Agnello aveva già annunciato una raccolta firme con l'obiettivo di ricevere delle risposte due mesi fa considerando una grave mancanza nei confronti della cittadinanza non dare il giusto valore ad una struttura così importante che, tramite i vari reperti in esso accolti, ripercorre i momenti salienti della storia di Santa Croce. "Lo stesso assessore ai beni culturali Giovanni Agnello mi aveva assicurato che l'amministrazione si era già mossa a riguardo da tempo - afferma Luca Agnello - pare che lo scorso anno il comune abbia presentato un progetto alla regione chiedendo di poter usufruire di fondi Por per finanziare la ristrutturazione dell'ex macello più consona sede del Museo. Tutti i beni sono già stati catalogati dalla sovrintendenza per garantire lo status di Museo regionale. La nostra associazione culturale si era resa disponibile ogni sabato pomeriggio per tenere aperta la struttura con un servizio di turnazione volontaria degli associati. L'iniziativa era stata ben accolta dall'assessore al ramo Agnello e ci erano state promesse risposte in tempi brevi. Ci aveva assicurato che lui stesso ci avrebbe contattati per aggiornarci ma ancora siamo in attesa". L'assessore Agnello, dalla sua, difende la disponibilità promessa e mette in evidenza la mancanza di input al suo ufficio da parte dell'associazione: "C'è un iter da seguire dal quale non possiamo prescindere - afferma Agnello - sono ancora in attesa che LiberaMente venga da me per stilare una convenzione. Non possiamo avviare un percorso di cooperazione proficuo senza seguire la prassi". A. C. 06072011