Il cantiere dovrebbe concludersi entro la fine del mese Evitata la demolizione, caldeggiata anche da Sgarbi Il cantiere, aperto alcune settimane fa e che dovrebbe concludersi entro questo mese, ha messo fine al tormentone sulle sorti del campanile in cemento armato della pieve romanica di San Casciano. Curia e Soprintendenza hanno detto no al progetto per abbattere il campanile, da sempre considerato, proprio per la sua struttura, del tutto estraneo alla pieve romanica. Pure il critico Vittorio Sgarbi, durante una vista alla pieve, si era augurato che l'imponente campanile, che era già pericolante in alcune parti, fosse "cancellato". Non c'è stato molto da fare. Senza l'ok dell'arcivescovo e della Soprintendenza la parrocchia altro non ha potuto fare che mettere in sicurezza il vecchio campanile, che ha sostituito un precedente edificio andato distrutto insieme alle campane durante i bombardamenti del 1944. Inizialmente la parrocchia pensò a dare nuova voce alle campane pur senza rinunciare al sogno di riavere un campanile bello e slanciato uguale e quello distrutto dai tedeschi. Ma una serie di vicende con tanto di progetti diversi, ritenuti non idonei, hanno portato nel 1986 all'inaugurazione dell'attuale campanile che, soprattutto negli ultimi anni, aveva cominciato a manifestare i segni del passaggio del tempo. Per metterlo in sicurezza, due estati fa, erano intervenuti anche i vigili del fuoco. L'area era stata transennata e i lavori di restauro non potevano essere rimandati. Il sogno era sempre quello di poter realizzare un campanile adeguato al contesto della pieve monumentale. Poi la decisione di partire con i lavori di risanamento conservativo - il progetto è stato realizzato dall'architetto Monica De Ranieri - per ricostituire il calcestruzzo del cemento armato che si era danneggiato. Un restyling vero e proprio. Niente di più. La parrocchia ha investito nei lavori circa sessantamila euro. E prima della tradizionale fiera di San Casciano i parrocchiani, via via informati dell'intervento dal pievano, don Adriano Barsotti, e da un cartellone posizionato nella pieve, potranno ammirare i risultati dei lavori che hanno pensato soprattutto a mettere in sicurezza il campanile. Chi ne sognava uno di altezza più limitata e più in sintonia con la pieve dovrà prendere atto che non è possibile. S. C.