Dice: «Quella del contemporaneo è una sfida per la città. Roma ha fatto passi da gigante in questi ultimi anni, in cui il sistema è cresciuto in tutte le sue strutture. Ora è tempo di concentrarsi su formazione e produzione. Questo perché fino a oggi i musei sono stati le antenne culturali che ci hanno fatto scoprire il fuori: ma ora bisogna affermare la nostra identità attraverso le nuove generazioni di artisti che vanno sostenute, facendo del museo un connettore fra le forze attive in città». Il Macro di Pietromarchi, che prende tempo per ambientarsi e pensare le nuove mostre per cui assicura di avere già idee e contatti, prenderà forma insieme alla Fondazione, attesa entro lanno mentre fino ad ottobre, proseguono le 16 esposizioni di Macrosummer. Intanto arriva anche un rinforzo di risorse: due milioni di euro si aggiungono al milione 200 mila già stanziato mentre lo sponsor Enel ha confermato la sua presenza. Una integrazione ulteriore arriverà con lassestamento di bilancio, è limpegno dellassessore Dino Gasperini, in modo da consentire «vita serena al Macro».