Un nuovo spazio dedicato al Vate "eroe" e un mese di musica, teatro e danza Giordano Bruno Guerri: «Non è più un mausoleo, ma una casa di pietre vive che respira e si arricchisce» BRESCIA. «Il Vittoriale non è più un mausoleo, ma il Vittoriale come voleva D'Annunzio: una casa di pietre vive e quindi che respira, si muove, cresce s'arricchisce, diventa sempre piu attraente». Sono parole di Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione del Vittoriale. E ieri l'ultima dimora del Vate, si è arricchita di un nuovo spazio dedicato a " D'Annunzio Eroe". Fino a ieri era " Il Museo della guerra". Guerri, prima dell'inaugurazione, ha spiegato che è stato scelto «un nome più pacifico, più sereno, anche perché abbiamo ricevuto 74 straordinari oggetti dannunziani d'enorme valore storico estetico ed economico». La donazione, un prestito ventennale rinnovabile, è dell'ambasciatore Antonio Benedetto Spada, proprietario della collezione privata da cui provengono. «Nell'immaginario collettivo D'Annunzio, grazie al nostro lavoro, - ha detto ancora Guerri prima d'entrare nel nuovo museo - non è più poeta decadente, che faceva solo debiti e sesso, ma viene riconosciuto per quello che è: un grande modernizzatore, un anticipatore e un padre della letteratura italiana». Nel Museo dell'Eroe, in ogni caso c'è spazio per conoscere il Vate nei suoi slanci, che com'è noto, erano multidirezionali. Sono famosi quelli da eroe, nel senso stretto della parola. Così, per esempio si potrà trovare da ieri al Vittoriale, un pezzo d'inestimabile valore: l'originale del messaggio lasciato nella Baia di Buccari da Gabriele d'Annunzio nella notte fra il 10 e 1'11 febbraio 1918, controfirmato dal medesimo: "Per l'autenticità, Fiume Epifania 1921". E poi, sempre provenienti dalla Collezione Spada: armi, opere d'arte, autografi, uniformi e bandiere. Si va dal gagliardetto con dedica agli "Arditi di Roma Ai Compagni di Fiume" a quello del "Nucleo di Vigevano" della "Associazione Nazionali Arditi". In quanto alle uniformi, si nota quella appartenuta a Costanzo Ciano, protagonista proprio della beffa di Buccari. In quest'anno di celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, non può non essere considerato un documento d'ancor più grande valore il manoscritto autografo dedicato a Garibaldi "La notte di Caprera". Venne acquistato dall'Ambasciatore Spada circa 30 anni fa dalla Mondadori, si compone di 60 carte. Ieri sera però al Vittoriale è stata grande serata d'arte e di cultura anche per un altro motivo. Ha infatti preso il via " Il Nuovo festival del Vittoriale" con il titolo "Tener - a mente". Tanti artisti ed esordio con il botto: Eleonora Abbagnato, prima ballerina dell'Opéra di Parigi, chiamata a ripercorrere sul palco gli amori di D'Annunzio. Così "la Dama delle Camelie" evoca Eleonora Duse, che D'Annunzio incontrò al teatro Valle di Roma proprio dopo una replica. Ma non mancano i richiami a Luisa Baccara, pianista che incantava il Vate e alla ballerina Ida Rubinstein. Per un mese sul Garda arriveranno star e artisti della musica, del teatro e della danza come Lou Reed, The Manhattan Transfer, il balletto di Pechino, Vinicio Capossela, Mark Stockhausen, Wynton Marsalis, Goran Bregovic. Tutto nell'anfiteatro e fino al 13 agosto. Con il battesimo di Eleonora che ne è rimasta incantata: «E' un luogo magico, come l'Arena».