Dopo dieci anni di notizie disattese e previsioni ottimistiche, finalmente le Terme Romane avranno ciò di cui avevano bisogno. E cioè una copertura, realizzata in strutture di legno lamellare per proteggere i preziosi mosaici all'interno dei vani a vista. I lavori sono iniziati ieri mattina con l'installazione dei pali che serviranno a sostenere la tettoia, e dovrebbero terminare per la fine di gennaio, come ha spiegato l'architetto Claudio Finarelli: "La copertura permanente delle Terme Romane servirà a proteggere gli ambienti dove sono presenti le decorazioni, per una superficie di circa 400 metriquadri. Dopo quest'intervento potremo procedere al restauro vero e proprio dei mosaici, per renderli fruibili al pubblico". Non della stessa sorte di parla, almeno per ora, in merito al reperto rinvenuto in piazza Valignani, per il quale la situazione sembra più complessa: "Per il momento il pezzo di mosaico rinvenuto è stato ricoperto - ha continuato Finarelli - ma questa è una soluzione temporanea che consentirà di sostenere il traffico delle auto al di sopra dello scavo. L'ambiente sottostante alla superficie stradale resterà infatti praticabile per consentire di studiarlo meglio e stilare un progetto per la sua riqualificazione. Dai primi studi sembra infatti che l'area fosse la via d'accesso alle cisterne situate sotto il palazzo della Provincia. Da lì si potrebbe sviluppare l'idea di creare un percorso sotterraneo omogeneo in tutta la parte alta della città, anche tramite il collegamento con l'altra cisterna posta sotto l'odierno Prénatal, e fino a Palazzo de Majo. Con le moderne tecniche di scavo si creerebbe così un itinerario della Chieti sotterranea che escluderebbe soltanto la Civitella e le Terme Romane. La realizzazione del tunnel è fattibile, ma mancano i fondi per portare avanti un discorso del genere". La situazione degli altri siti archeologici presenti in città soffre purtroppo la carenza di organico e di finanziamenti, come nel caso dei Templi romani: "Attualmente i Tempietti sono visitabili solo su richiesta presso la Soprintendenza - ci ha detto Finarelli - ma potrebbero essere più fruibili se disponessimo del personale necessario per aprirli. Con le nostre forze cerchiamo di fare il possibile, anche se gli ultimi atti vandalici che hanno dapprima distrutto i faretti dell'illuminazione esterna, e poi anche una parte della pavimentazione, sono eventi che ci mettono in difficoltà". Anche il Teatro romano situato a Porta Napoli soffre degli stessi problemi, laddove l'ex giunta Cucullo aveva assicurato un impegno finanziario venuto meno al momento dell'ultimazione degli scavi. Per visitarlo bisogna sempre rivolgersi alla Soprintendenza che provvederà all'apertura su richiesta.
Archeologia: molte idee, pochi fondi
I lavori per la copertura delle Terme Romane sono iniziati. La copertura sarà realizzata in strutture di legno lamellare per proteggere i preziosi mosaici. I lavori dovrebbero terminare per la fine di gennaio. L'architetto Claudio Finarelli ha spiegato che la copertura servirà a proteggere gli ambienti con decorazioni e permetterà il restauro dei mosaici. Alcuni reperti rinvenuti in piazza Valignani sono stati coperti, ma la situazione è più complessa. L'ambiente sottostante sarà praticabile per lo studio e la riqualificazione. La città di Chieti sta lavorando per creare un percorso sotterraneo omogeneo, ma mancano i fondi.
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