LUCCA. Non entrano nel merito dell'inchiesta. Non si esprimono sul procedimento penale. Ma non si lasciano neppure condizionare dalla sentenza del Tribunale del Riesame che ha liberato tutti gli indagati (in carcere o agli arresti domiciliari) nell'inchiesta sui presunti legami fra tangenti e operazioni immobiliari. I volontari del comitato di S. Anna continueranno la battaglia contro la costruzione di un nuovo quartiere lungo viale Einaudi, in un'area di quasi 7 ettari che dovrebbe ospitare appartamenti, negozi, centro commerciale e un albergo. Prima di decidere nuove forme di lotta, il comitato aspetta che il Comune si esprima sulle 19 osservazioni alla variante al piano strutturale, presentate per dimostrare che l'operazione "Parco di S. Anna" non è compatibile con la superficie residenziale ancora disponibile in base agli strumenti urbanistici vigenti. Tutto sommato, l'associazione Parco S. Anna - che da anni sostiene che il progetto di realizzazione del quartiere di viale Einaudi Valentini non sia conforme al piano strutturale - non è sorpresa dalla decisione del Tribunale del Riesame di Firenze di annullare le misure cautelari decise dal giudice per le indagini preliminari per 5 degli 8 indagati dell'inchiesta. I consiglieri dell'associazione tengono a precisare che tra gli obiettivi del loro operato non c'è quello di entrare nel merito alle scelte della magistratura su arresti o altre misure cautelari, ma solo quello di entrare nel merito a questioni legate ad atti amministrativi e politici legati all'operazione immobiliare. «Se il tribunale fiorentino ha deciso per la scarcerazione - dice l'associazione - significa che ha ritenuto non necessarie le misure restrittive per l'ex assessore ai grandi progetti Marco Chiari, per l'ex dirigente comunale all'urbanistica Maurizio Tani, l'architetto Giovanni Valentini (ex amministratore di Valore spa, società che dovrebbe realizzare l'intervento a S. Anna), l'ingegner Andrea Ferro, ex presidente della commissione ambientale del Comune e l'architetto Luca Ruggi. Prendiamo atto di questa scelta, consapevoli che non ci interessano le questioni legali personali ma solo la correttezza amministrativa e il bene del nostro quartiere e della città». L'associazione ammette di non essere «in grado di entrare nel merito alle scelte dei giudici del tribunale della libertà e non abbiamo titoli per farlo, anche se attendiamo di comprendere le motivazioni di queste decisioni». Ma sulla conformità del regolamento urbanistico al piano strutturale e sulla validità delle operazioni immobiliari del gruppo Valore, l'associazione «non muove di un passo la propria posizione. Il progetto di viale Einaudi non ci risulta essere essere valido e la società Valore, a nostro avviso, non ha subito alcun danno e non ha diritto di chiedere alcun risarcimento al comune». In molte occasioni - evidenziano i membri dell'associazione - «abbiamo dimostrato che questi progetti non sono validi e che il Comune non debba alcun risarcimento al gruppo di Prato. Ad avvalorare la nostra tesi c'è il fatto che la Regione si è espressa dalla nostra parte ogni volta che è stata chiamata ad avvalorare la nostra tesi. Pur di rendere realizzabili i progetti del gruppo Valore, a nostro avviso il Comune sta modificando con una variante il piano strutturale. E se tutto fosse stato regolare, per quale motivo non è ancora iniziata la realizzazione del mega complesso in viale Einaudi al posto del parco previsto dal piano strutturale? Chi la pensa diversamente, dovrà avvalorare la sua tesi con prove, come fino ad ora abbiamo fatto noi». Le scarcerazioni e le dichiarazioni degli avvocati difensori di Giovanni Valentini conclude il comitato, non modificano il pensiero dell'associazione Parco S. Anna né la sua azione: prima di decidere le prossime mosse, i membri del gruppo sono in attesa delle risposte alle osservazioni presentate al Comune, insieme a quelle di altri privati cittadini, associazioni, Provincia e Regione. Le future strategie del gruppo di volontari di S. Anna saliti alla ribalta per le questioni urbanistiche di questi ultimi anni, dipenderanno proprio dal contenuto di queste risposte.