Gi.Ca. Un'aria di unione e di voglia di farsi sentire è quella che si è respirata durante l'assemblea pubblica organizzata dall'associazione Colli e Laguna che si è svolta ieri all'auditorium di Orbetello. «L'Autostrada non la vogliamo», «Se il progetto venisse realizzato veramente sarebbe un disastro». Sono questi i pensieri dei cittadini orbetellani, che parlottano tra loro mentre aspettano che l'assemblea cominci. E i cittadini e le associazioni che vi hanno partecipato sono sulla stessa lunghezza d'onda: dicono no all'autostrada che deturperà il nostro territorio. Durante l'assemblea sono stati illustrati i molti danni irreversibili che la costruzione di questa «mostruosa» infrastruttura infliggerà alla nostra terra e alla nostra Maremma, non di meno ai problemi che causerà alla nostra economia. Il sindaco di Orbetello Monica Paffetti ha tenuto a precisare che il progetto della Tirrenica, arrivato in forma definitiva presso il Comune ieri mattina, è sì definitivo ma non è esecutivo. Concorde anche Italia Nostra che si è voluta esprimere proponendo due obiettivi: uno di buona politica, facendo dichiarare priva di valore la concessione della Sat e uno di semplice amministrazione, vale a dire di valutare anche altre ipotesi. Questo per sottolineare che la cittadinanza, gli enti locali e le varie amministrazioni e associazioni ancora possono muoversi per impedire il passaggio dell'autostrada Tirrenica sull'Aurelia. Come afferma Salvatore Settis, citato dalla scrittore Marcoaldi, «L'apatia dei cittadini è la migliore alleata dei predatori senza scrupoli».
ORBETELLO. Centinaia di cittadini per dire no alla Tirrenica
L'assemblea pubblica dell'associazione Colli e Laguna a Orbetello ha espresso fortemente l'opposizione all'autostrada Tirrenica sull'Aurelia. I cittadini e le associazioni presenti hanno sottolineato i danni irreversibili che la costruzione dell'autostrada infliggerà alla terra e alla Maremma, nonché ai problemi che causerà all'economia. Il sindaco di Orbetello ha precisato che il progetto è definitivo ma non esecutivo, mentre Italia Nostra ha proposto due obiettivi: uno di buona politica e uno di amministrazione. La cittadinanza, gli enti locali e le amministrazioni possono ancora muoversi per impedire il passaggio dell'autostrada.
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