PISA. Eccola la prima tagliata del grande affresco dedicato a San Ranieri a 850 anni dalla sua morte. Campeggia sulla navata destra in alto, appena si entra nella chiesa di San Vito, accanto agli Arsenali Medicei. È la prima scena - ma non in ordine cronologico rispetto all'opera che quando sarà completata sarà la più grande presente a Pisa in età contemporanea - che rappresenta l'arrivo di San Ranieri in Terra Santa. In questa prima tranche di scena si vede l'apparizione del Cristo avvolto da una grande mandorla di oro zecchino di grande impatto visivo e suggestivo, grazie anche alla lavorazione a pietra d'agata. I materiali utilizzati per tutto il ciclo affrescato, ed in particolar modo per questa prima scena, sono tutti pigmenti purissimi, preziosi e ormai inutilizzati da tempo. «L'evento odierno in San Vito rappresenta per noi una spettacolare sintesi tra cultura e coinvolgimento popolare», ha detto il vicesindaco Paolo Ghezzi alla presentazione dell'opera del maestro Luca Battini. Da adesso, dopo un lungo lavoro di preparazione in bozzetti e disegni, si passa a lavorare l'affresco. Quei bozzetti e disegni, finalmente, cominciano a diventare realtà, traducendosi in scene che riprodurranno, quando il grande affresco sarà completato, 250 volti di pisani noti e meno noti (in primisi il sindaco, l'on. Fontanelli e l'arcivescovo Benotto) con le effigi antiche che saranno scelte dalla fondazione Cerratelli. L'inugurazione della prima scena è stata benedetta dall'arcivescovo monsignor Giovanni Paolo Benotto. E San Vito sarà un cantiere aperto, a cui ha dato un notevole contributo anche la scuola edile, rappresentata ieri dal suo presidente Massimo Rota. Il volto del primo protagonista, Gesù, è quello di Daniele Ascagni, giovane pisano, scelto tra i molti che si erano offerti. Volto che è incastonato in un disco di oro zecchino, secondo il progetto iconografico approvato dall'ufficio beni culturali dell'Archidiocesi, con la supervisione di Daniele Zaccagnini. Antichi sono i materiali usati, come antiche sono le tecniche, le scene e i costumi per questa opera voluta dagli Amici dei musei e monumenti pisani, rappresentata da Mauro Del Corso che ha fatto da regista alla presentazione di ieri che si è aperta con una sorta di concerto dei Piccoli Cantori di San Nicola e Sant'Andrea.