INTENSO, struggente, solenne. La Deposizione di Raffaello, grande esempio del Rinascimento europeo che Raffaello dipinse a soli ventiquattro anni, nel 1507, su commissione di Atalanta Baglioni per la chiesa di San Francesco a Perugia, dopo circa sei mesi di complesse e approfondite indagini sullo stato del supporto ligneo, entra nella seconda fase del restauro che viene effettuato, per motivi di conservazione e microclima, nella stessa Galleria Borghese dove il quadro si trova. La fase attuale del restauro è stata illustrata ieri con una conferenza stampa dal soprintendente per il Polo museale romano, Claudio Strinati, dal direttore della Galleria Borghese, Kristina Herrmann Fiore, dalla restauratrice Paola Tollo Dickmann e da Jon Lewis, presidente Jaguar Italia Spa che ha interamente sponsorizzato l'iniziativa. «Si tratta di un quadro di proverbiale fragilità - ha sottolineato Strinati - di un'opera somma che necessitava di un "tagliando di conservazione" visto che l'ultimo restauro risale al 1972. La fase attuale sta dimostrando un processo di riemersione della vera tessitura cromatica che testimonia come la Deposizione sia una delle più alte fantasie della storia dell' arte». La conclusione dell'intervento è prevista per febbraio 2005. Il tempo utilizzato sino ad oggi è stato dedicato alle indagini preliminari: misure di rilievo della deformazione della tavola, spettroscopie, fluorescenze, riprese fotografiche ad ultravioletto e misure dei micromovimenti del legno. «II restauro di quello che il Vasari definiva il "dipinto divinisssimo" - ha spiegato la Herrmann Fiore - porta alla luce una nuova immagine di Raffaello a causa della grande freschezza cromatica e della precisione delle forme del dipinto». L'operazione di pulitura, certamente la più delicata, attualmente avviata con diversi saggi nella parte del cielo, degli incarnati, dei panneggi e del paesaggio, porterà il quadro alla perfezione originaria. Sarà pronto, insomma, per essere ammirato, come ha aggiunto Strinati, «in quella mostra su Raffaello che si sta costruendo con prestiti internazionali di opere di grande pregio».
Restauro. Deposizione di Raffaello. Il cielo è sempre più blu.
Il quadro "La Deposizione" di Raffaello, dipinto a soli 24 anni, è entrato nella seconda fase del restauro nella Galleria Borghese. Il restauro, finanziato da Jaguar Italia Spa, è stato iniziato con indagini preliminari e misure di rilievo della deformazione della tavola. La fase attuale del restauro consiste nella pulitura del quadro, che porterà alla perfezione originaria. La conclusione dell'intervento è prevista per febbraio 2005. Il restauro è stato descritto come un processo di riemersione della vera tessitura cromatica del dipinto, che testimonia la grande freschezza e precisione delle forme di Raffaello.
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