PISA. La scuola elementare diventa un condominio di lusso di cui la metà degli appartamenti è già stata venduta. Si sono conclusi in questi giorni i lavori di ristrutturazione dell'ex-istituto Principe Amedeo (nella foto) di via Mazzini, trasformato in un complesso di 17 appartamenti con ampi spazi comuni e parcheggi privati. L'intervento sui 3500 metri quadri complessivi ha avuto un totale di 10 milioni. «Abbiamo cercato di rispettare le caratteristiche originarie dell'edificio seicentesco - spiega l'architetto Massimo Rota della Luigi Rota Costruzioni, che ha promosso l'iniziativa di recupero del palazzo -. Per questo ben 700 metri quadri sono stati lasciati come androni e spazi comuni, una quantità impensabile in un condominio moderno». La fine dei lavori è stata anche l'occasione per un dialogo sull'architettura tra professionisti del settore organizzato al secondo piano del palazzo dall'associazione "Idee per Pisa". Al confronto su ricostruzione contemporanea e riqualificazione urbana hanno partecipato gli architetti Massimo Rota, Salvatore Re, Roberto Pasqualetti e Massimo Gasperini, insieme al presidente dell'associazione "Idee per Pisa" Paolo Lorenzi e al sindaco Marco Filippeschi. Lo spunto di partenza? I cinque principali interventi appena terminati nel centro storico, cioè il restauro di Palazzo Blu, il progetto di riqualificazione di corso Italia, la ricostruzione del Sopra le Logge, il restauro della facciata di Palazzo Gambacorti e la stessa trasformazione della vecchia scuola Principe Amedeo. «In tutti i restauri - ha detto Roberto Pasqualetti - è fondamentale l'ottica di stratificazione, e non di conclusione. Bisogna sempre lasciare una porta aperta per le modifiche di domani». Altre riflessioni hanno riguardato il concetto di cantiere aperto, con l'esempio del concorso per la facciata delle Logge dei Banchi.