PRATO. Adesso è fatta davvero. Due giorni fa si è consumato l'ultimo fondamentale atto della donazione fatta dalla Fondazione Jacques e Yulla Lipchitz di New York che porterà nelle sale rinnovate del Museo civico 19 gessi e 34 opere grafiche di uno dei maggiori esponenti del cubismo. In Comune sono infatti stati firmati i contratti di donazione, uno per i gessi - si tratta dei primi calchi delle opere poi realizzate in altro material, spesso in bronzo - il secondo per i disegni anche questi relativi alle prove dell'artista per realizzare statue e quadri. A firmare gli atti l'avvocato Hanno D. Mott, erede di Jaques Lipchitz, rappresentante della Fondazione e proprietario dei bozzetti e il direttore generale del Comune Vincenzo Del Regno assieme alla dirigente Rosanna Tocco. Confermati gli estremi del contratto: il Comune diventerà il prorietario unico delle opere ma si assumerà l'onere dei costi del trasferimento delle opere dalla Fondazione al Civico e tutte le spese relative agli interventi di restauro. Gessi e opere grafiche potranno essere esposti permanentemente nel futuro museo cittadino ma non essere spostati - quindi niente prestiti - proprio per la loro delicatezza nè tantomeno venduti. Su ciascuna opera inoltre dovrà essere posta un targa con l'indicazione, in duplice lingua italiano e inglese, della Fondazione che ha fatto la donazione. Verrà inoltre redatto un catalogo specifico dei pezzi donati a Prato. Per quanto concerne i gessi si tratti di calchi di dimensioni più piccole rispetto alle sculture terminate. La documentazione contiene anche le valutazioni della Fondazione, opera per opere, che il Comune poi dovrà far riperiziare. Qualche esempio: Mithological Scene del 1911, gesso di 43 centimetri per 40 profondo quasi 4 ha un valore di un milione e mezzo di dollari; un altro gesso del 1941 "Mother and Child" è quotato 700 mila dollari. Complessivamente il blocco dei gessi, secondo la perizia della Fondazione newyorchese, supera i 10 milioni di dollari. Poco meno di 600mila invece per le 43 opere grafiche. La donazione con ogni probabilità non arriverà a Prato prima del prossimo dicembre. Poi sarà consegnata al laboratorio di restauro per gli interventi, per essere pronta all'inaugurazione del Museo Civico entro il 2012. Se tutto andrà bene. Novità anche sul fronte degli interventi per la realizzazione del Museo il cui piano terreno sarà destinato all'accoglienza con servizi tecnologicamente all'avanguardia. Per la realizzazione il Comune sta predisponendo la richiesta di un contributo alla Presidenza del Consiglio, dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo che mette a disposizione una pacchetto di fondi specifici destinati agli enti territoriali. Si tratta di una compartecipazione al 50: il Comune chiederà 266mila euro al dipartimento ministeriale e altrettanti ne investirà. Complessivamente si tratterà di un intervento per oltre 500mila euro che andranno in sistemi hardware e software, in videoproiettori, schermi touch multimediali, rete Wi.Fi e terminali ipod e ipad. C.O.