Il castello di Redondesco riaprirà i battenti nel giro di un paio d'anni. L'amministrazione comunale, che punta forte sul turismo culturale, ha già pronto il progetto: 360mila euro per ristrutturare il mastio. Parte dei fondi (150mila euro) sono già stati stanziati dalla Fondazione Cariplo. Restyling da 360mila euro per riaprire il castello Redondesco, il simbolo del paese tra due anni potrà accogliere i turisti E Romanelli riscopre in archivio cinquecento pagine di storia antica Il castello di Redondesco, monumento simbolo del paese, tornerà ad essere visitabile. L'annuncio è dell'assessore comunale alla cultura Moreno Romanelli: «Abbiamo già ricevuto 150mila euro dalla Fondazione Cariplo e altri 210mila arriveranno dal fondo statale per i beni culturali. Grazie a questi due contributi verrà ristrutturato il mastio centrale». Incuria addio, la nuova giunta punta anche a ripulire la struttura, oggi invasa da guano di piccione e sporcizia. «I lavori - continua l'assessore - saranno terminati nel giro di un paio di anni. Durante questo periodo non staremo con le mani in mano e rilanceremo l'immagine del nostro territorio, con l'obiettivo di attirare i turisti». La prima freccia all'arco dell'amministrazione: circa cinquecento pagine di storia dimenticate. «Nei giorni scorsi - spiega Romanelli - ho ritrovato, dopo lunghe ricerche, i fascicoli mancanti dell'archivio comunale, risalenti al periodo che va dal 1300 al 1830. Erano stati donati all'archivio storico di Mantova e saranno importantissimi per riscoprire le nostre tradizioni». Come a dire: oltre al castello, che rappresenta il fiore all'occhiello del paese, l'amministrazione vuole promuovere usi e costumi di un tempo. «Ho già dato una prima occhiata all'inventario comunale - continua l'assessore - e tra una pagina e l'altra sto scoprendo molti particolari interessanti, credo sconosciuti ai più. Secondo me è importante capire, ad esempio, qual e il nostro piatto tipico, per poterlo promuovere e farlo conoscere». Insomma, secondo Romanelli, il Comune deve puntare forte su tradizione e folklore per incuriosire chi è interessato a visitare un piccolo borgo pieno di storia. L'assessore alla cultura, inoltre, è in contatto con la Scuola darmi medievale di Asola: l'obiettivo è organizzare una rievocazione dell'assedio al castello. Un appuntamento che verrà ripetuto ogni anno. A questo evento ne verranno associati altri, ispirati alle notizie contenute nell'archivio storico da poco riscoperto. Per quanto riguarda la riqualificazione del castello, invece, servirà circa un anno per istruire la pratica da presentare al Ministero dei beni culturali. «Siamo molto fiduciosi che Roma sposi il nostro progetto - conclude Romanelli -. Ma, se le cose non dovessero andare bene con loro, siamo pronti a presentare il nostro piano ad altri enti che sovvenzionano il recupero di beni storici di grande importanza, come il nostro castello gonzaghesco».
Redondesco (MN) prima del restyling, ecco il castello mai visto
Il castello di Redondesco, simbolo del paese, sarà riaperto ai turisti entro due anni grazie a un progetto di ristrutturazione che prevede 360mila euro. L'amministrazione comunale ha già ricevuto 150mila euro dalla Fondazione Cariplo e altri 210mila dal fondo statale per i beni culturali. I lavori, che includeranno il restauro del mastio centrale, saranno terminati entro un anno. Durante questo periodo, l'amministrazione punterà a rilanciare l'immagine del territorio e a promuovere usi e costumi di un tempo.
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