IL LAZIO come le Isole Eolie. Anche nella nostra regione si profila lo scempio ambientale con la benedizione della legge. In deroga ai vincoli più rigorosi, il consiglio della Pisana sta procedendo all'approvazione dei nuovi Piani Paesistici, in altre parole sta votando il definitivo via libera all'aggressione del nostro ecosistema. Cosi, è già pronto, per esempio, il progetto di un impianto da sci sul Monte Terminino, con relativo abbattimento di 5000 alberi. E potrebbero presto materializzarsi sulle rive del lago di Paola, all'interno del parco nazionale del Circeo alberghi e porticcioli. Ancora: nuclei abusivi sul litorale romano, a Tor San Lorenzo per esempio, verrebbero sanati e nuove costruzioni potrebbero sorgere sulle rive dei fiumi. Non solo, con un emendamento dell'ultima ora, la maggioranza ha inserito un'ulteriore sanatoria che allenta ancora di più le maglie del condono edilizio regionale da poco approvato: potranno essere messi in regolagli abusi su aree vincolate da leggi statali e regionali, nei cosiddetti monumenti naturali e nei siti di importanza comunitaria, purché le costruzioni da sanare siano state previste dai piani regolatori prima dell'istituzione dell'area protetta. E' esattamente il contrario di quanto stabilisce la legge sul condono, che da valore retroattivo al vincolo ambientale. «E1 una legge eversiva perché smantella il sistema delle tutele ambientali e paesaggistiche», dice Angelo Bonelli, capogruppo dei Verdi, il protagonista più tenace di un serrato ostruzionismo che ha portato la maggioranza a interrompere la discussione una prima volta alle 3 del martino dello scorso venerdì e ad una maratona notturna nella giornata di ieri. «Gli articoli più inaccettabili -racconta Michele Meta, capogruppo dei Ds - sono il 6 e il 28. Il 6 è quello che autorizza le piste da sci sul Terminillo. Il 28, mutuato dal decreto Urbani, istituisce il paesaggio protetto d'intesa con le camere di commercio, industria e artigianato, ma basta un accordo di programma per andare in deroga ai vincoli paesistici. Noi abbiamo chiesto e poi ottenuto la soppressione di questo articolo». Il 6, invece, già approvato, permette di costruire sopra i 1200 metri e di abbattere intere aree boschive. E' il via libera alla pista da sci. «Solo chi non vive da vicino la realtà territonale del reatino - ribatte il consigliere regionale di An, Gianni Turina - può pensare che non vi sia l'intenzione di tutelare l'ambiente. L'articolo 6 prevede che per ogni albero tagliato, ve ne siano altri due in piantumazione. Il Terminillo - conclude Turina - è un caso particolare. Vogliamo realizzare l'apertura di uno spiraglio normativo che dia la possibilità di vagliare eventuali progetti per la realizzazione di nuovi impianti sciistici senza avere preclusioni di sorta». Il nuovo provvedimento sui piani paesistici sostituisce la precedente legge2498. Alla vigilia della discussione in commissione, i Verdi avevano già denunciato il pericolo dello scempio ambientale. «L'articolo 3 - spiega Bonetti - consente nuovi interventi edilizi sulle,aree libera davanti alla linea di costa marina, n 5 riduce la fascia di rispetto di fiumi e torrenti da 150 a 50 metri, n 14 esautora le sovrintendenze dalla segnalazione dei vincoli nella stesura dei piani paesistici, affidando tutto a ministero e Regione. Infine, per non meglio precisate esigenze di sviluppo, i comuni possono andare in deroga ai Piani paesistici. Presenteremo ricorso alla Corte Costituzionale, perché si sta violando l'articolo 9 della Costituzione, che tutela il paesaggio».