Appare «incredibile e deprecabile che il ministero per i Beni culturali abbia lasciato trascorrere quattro mesi senza minimamente pronunciarsi su una questione di assoluta rilevanza per la nostra Regione, dimostrando così totale disinteresse per le sorti del sistema dei rifiuti pugliesi». Lo afferma in una nota il presidente di Confconsumatori Puglia, Antonio Pinto, che accusa il ministero di «aver ignorato i termini per rispondere al ricorso inerente il termovalorizzatore di Modugno, dimostrando assoluto disinteresse per il sistema dei rifiuti pugliesi». La Confconsumatori, pertanto, «agirà in tutte le sedi opportune per ottenere una pronuncia doverosa e rispettosa dei cittadini che consenta di prevenire situazioni come quelle a cui assistiamo in questi giorni nella vicina Campania». La Confconsumatori nel febbraio di quest'anno ha notificato, assistita dall'avvocato Tommaso di Gioia, ricorso gerarchico al ministero per i Beni Culturali, chiedendo di riesaminare il parere negativo, reso a gennaio dalla Soprintendenza della Puglia, di compatibilità paesaggistica dell'impianto di produzione di energia da Cdr (Combustibile Derivato dai Rifiuti) della società Ecoenergia del gruppo Marcegaglia.