Un esempio di alleanza tra istituzioni da ricordare e un patrimonio da valorizzare: nasce da questi presupposti l'iniziativa presentata ieri sulla riapertura degli archivi dell'Ilva e della Camera di Commercio, promossa da quest'ultima in sinergia con il Sanpaolo-Banco di Napoli. Il tutto sarà al centro di un convegno e di una mostra iconografica su «Labor, historia, industria. Cento anni della legge per il risorgimento economico della città di Napoli». Tra i termini «declino» e «rinascita» oscilla da tempo il pendolo delle categorie usate per etichettare le contraddizioni di una città e della sua realtà, simbolo di una questione meridionale mai risolta. Una questione che si presentò con i connotati inquietanti emersi dall'inchiesta Saredo del 1901, cui la legge chiamata «Provvedimenti per il risorgimento economico della città di Napoli», o Legge speciale, cercò di porre rimedio con la nascita del centro siderurgico dell'Ilva di Bagnoli, che di quella legge fu la più importante conseguenza. «Napoli muore lentamente sulle sponde del Tirreno», aveva scritto Francesco Saverio Nitti, riepilogando le tappe che avevano portato la città «che nel 1860 soverchiava per importanza tutte le altre città italiane» alla condizione in cui brigantaggio, colera, camorra e corruzione della politica la presentarono all'appuntamento con il nuovo secolo. E a cent'anni dall'8 luglio 1904, data in cui la norma fu varata, ecco l'iniziativa della Camera di Commercio, presieduta da Gaetano Cola, che inaugura dopodomani alle 10, presso il Salone della Borsa Valori in piazza Bovio, un convegno di studi cui parteciperanno rappresentanti istituzionali, studiosi, ricercatori ed esperti in materia di diritto, storia ed economia, tra cui, Augusto Graziani, Innocenzo Cipolletta, Sergio Vetrella, Francesco Barbagallo, Giuseppe Galasso, Adriano Giannola, Ettore Artioli, Maurizio Maddaloni, Gianfranco Viesti, Enzo Giustino. La manifestazione sarà inaugurata dal sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, dalla soprintendente archivistica della Campania Maria Rosaria de Divitiis e dal presidente di Bagnolifutura, Sabatino Santangelo. L'iniziativa, legata al centenario della Legge speciale, è inserita nel quadro degli eventi legati alla valorizzazione del patrimonio archivistico della Camera di Commercio, che ha visto una felice congiuntura con la quasi contemporanea attuazione dei progetti di censimento e riordinamento degli archivi dell'ex Ilva. E sempre giovedì sarà, infatti, inaugurata la mostra documentaristica e iconografica a cura di due giovani ricercatrici della Sovrintendenza, Tommasina Boccia, che si è occupata dell'archivio della Camera, e Concetta Damiani che ha lavorato su quello altrettanto prezioso della fabbrica di Bagnoli. Otto grandi bacheche, quattro per l'ex Ilva e quattro per la Camera di Commercio conterranno, rispettivamente, documenti e immagini (come quelle dell'inaugurazione degli stabilimenti Ilva di Bagnoli e Torre Annunziata e le cartelle personali dei dipendenti dello stabilimento flegreo) relativi alla vita dei due enti e ai principali progetti che testimoniano delle trasformazioni di cui sono stati oggetto. Per «Labor, historia, industria» l'Associazione Alfredo Guida Amici del Libro, con il contributo della Camera di Commercio e del Sanpaolo Banco di Napoli, ha ristampato due volumi fondamentali per comprendere la realtà cui la Legge speciale faceva riferimento, «L'avvenire industriale di Napoli» di Giuseppe Russo e «Napoli e la questione meridionale» di Francesco Saverio Nitti, disponibili nel corso dei due giorni d'incontri alla Borsa valori.