Il ministro salva 400 milioni di euro Giancarlo Galan ha lottato come un leone, nel consiglio dei ministri, per difendere i fondi del ministero per i beni e le attività culturali, e dopo la battaglia oggi si riposerà a casa, a Cinto Euganeo, nel padovano. E' riuscito anche a far restare al Collegio Romano 400 milioni di euro di giacenze di contabilità speciali, oltre a ottenere il 5 per mille per la cultura che servirà a rimpolpare il Fondo unico per lo spettacolo. Premesse indispensabili per poter tornare in quella Venezia dove Galan ha vestito i panni del governatore del Veneto, in occasione della prossima mostra internazionale d'arte cinematografica: stavolta registi e attori non potranno non applaudire un ministro che è riuscito nell'impresa di non vedere tagliati i fondi, e che promette di portare nuovi finanziamenti alle arti. Già si dice che il ministro avrà al suo fianco il mondo del cinema per sensibilizzare gli italiani a donare ai beni culturali una parte dell'Irpef, con una serie di spot d'autore. E Cinecittà Luce srl troverà giovamento da una riforma che permetterà di abbattere i costi del personale e rilanciare promozione e distribuzione dei film italiani. Galan ha salvato interventi già approvati, permettendo alle direzioni regionali di continuare a lavorare senza temere blocchi dei cantieri: per il direttore generale per il paesaggio, le belli arti, l'architettura e l'arte contemporanee Antonia Pasqua Recchia si tratta di uno «straordinario stimolo» per la struttura ministeriale, una sfida per gestire con efficienza e rapidità i fondi a disposizione.