Ci siamo quasi. La"Biennale diffusa" voluta da Sgarbi con il benestare del ministro Galan presso il Magazzino 26 del Porto Vecchio è in dirittura d'arrivo: l'inaugurazione è prevista il 3 luglio. Il «no se pol» triestino è stato sfatato come afferma Pietro Colavitti, organizzatore per conto di Sgarbi, che non ha mai avuto dubbi: «Una mostra si allestisce in quattro-cinque giorni». In realtà, fino alla scorsa settimana, nessuno avrebbe scommesso sulla sua riuscita, prefigurando un fallimento come a Torino. Anche a Trieste sembrava regnare il più assoluto caos: dopo la rinuncia da parte della Regione a investire nell'evento, mancavano ancora finanziamenti e sponsor, erano da fare ex novo tutte le infrastrutture tra cui la bretella stradale per l'accesso, l'impianto di illuminazione per i 7200 metri quadri di spazio e un sistema di allarme che preservasse dai furti anche il quadro di Caravaggio, L'incredulità di San Tommaso, annunciato sui giornali, ma su cui ancora oggi manca l'autorizzazione al prestito. Il risultato è un salvataggio in extremis compiuto in soli dieci giorni. Una corsa contro il tempo che la nuova amministrazione comunale ha saputo fronteggiare non senza difficoltà. L'auspicio per il futuro sarebbe quello di una migliore organizzazione e di una maggiore sinergia da parte delle istituzioni. Aspetti che contribuirebbero a svegliare la città e le sue mille risorse, purtroppo ancora sopite, senza dover attendere per forza l'arrivo del principe azzurro o meglio dello Sgarbi di turno. In riferimento alla Biennale, già a suo tempo il soprintendente della Regione, Luca Caburlotto, aveva sentenziato senza troppi giri di parole: «C'è proprio bisogno di gente che venga da fuori per far muovere il culo ai triestini».
Biennale. San Tommaso a Trieste
La Biennale diffusa, voluta da Sgarbi, si avvicina all'inaugurazione prevista per il 3 luglio. L'evento era stato in pericolo di fallimento, con mancanza di finanziamenti e sponsor, ma grazie a un'organizzazione in extremis, è stato salvato. La mostra si allestisce in quattro-cinque giorni e include opere di artisti di diverse nazionalità. La Regione aveva rinunciato a investire nell'evento, ma la nuova amministrazione comunale ha saputo fronteggiare la difficoltà. L'evento è stato possibile grazie a un'organizzazione veloce e a una maggiore sinergia tra le istituzioni.
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