Giordano Bruno Guerri presenta la nuova collezione del Vittoriale, che verrà inaugurata domenica. Con oggetti e testi autografi del poeta Il Vittoriale degli italiani riceve un'importante raccolta di cimeli bellici, e il presidente Giordano Bruno Guerri prende l'occasione per cambiare il nome al Museo della Guerra. A suo dire, «inadeguato e respingente» nel rendere il senso di quegli oggetti fascinosi, come la bacchetta brandita da Arturo Toscanini nel memorabile concerto a Fiume o la scultura di Adolfo Wildt, esposti nelle stanze dello Schifamondo, la nuova casa di Gabriele d'Annunzio mai abitata dal Poeta. Ecco, allora, che il prestito (ventennale, rinnovabile) della collezione privata dell'ambasciatore Antonio Benedetto Spada, composta da 72 reperti armi, bandiere, opere d'arte, autografi legati alla memoria dannunziana, innesca la piccola rivoluzione. Guerri, infatti, decide di ampliare lo spazio espositivo aggiungendo due sale e, contemporaneamente, di intitolare l'intero Museo a d'Annunzio Eroe. Le nuove sale saranno inaugurate domenica a Gardone, sul lago di Garda nel Bresciano, in apertura di una serata ricca di eventi. Il vernissage per il Museo, infatti, coincide con il debutto di «Tener-a-mente», Festival del Vittoriale, dedicato agli spettacoli di qualità, in una cornice suggestiva e affascinante. «Il Fai ha inserito il Vittoriale tra i 10 parchi più belli d'Italia», nota Guerri, vantando il rilancio del sito dannunziano. «È aumentata l'offerta culturale spiega . Dopo annidi caduta libera dei visitatori, oggi siamo a più 16 mila unità, con un bilancio economico in attivo». Ma ciò che preme al presidente è ravvivare e rinnovare l'immagine di d'Annunzio, togliendogli l'etichetta di «decadente, protofascista» e riproponendolo come «innovatore». Anche il Museo che ha cambiato nome sta dentro la linea. Guerri, infatti, ridisegna la figura dell'Eroe. «Le sue imprese osserva non furono soltanto di guerra. Prendiamo la spedizione fiumana. Io credo che, nonostante il sangue versato, essa fu un atto di pace: per risparmiare alla città quei lutti, ben più gravi, che si sarebbero consumati nel 1945 con le foibe e l'esodo degli istriani. Credo anche che a Fiume d'Annunzio abbia realizzato un avanzatissimo esperimento di libertà e democrazia, testimoniato dalla Costituzione donata alla "Città di Vita", la Carta del Carnaro». D'Annunzio Eroe in tempo di guerra e di pace, dunque. Lo raccontano gli stessi cimeli del Museo. Oggi ancora più numerosi con la nuova raccolta dell'ambasciatore, composta da altri oggetti bellici spade cesellate, daghe istoriate, pugnali d'oro trasformati, però, dal gusto del Poeta in testimonianze d'arte e di bellezza. «È riduttivo pensare che trasmettano la sola idea della guerra», dice il presidente del Vittoriale, citando anche i manoscritti autografi in mostra nelle Sale Spada. Tra questi, ve n'è uno che, nel 150 dell'Unità d'Italia, assume particolare valore simbolicocelebrativo. È La notte di Caprera, dedicato a Garibaldi, l'eroe della spedizione dei Mille. Composto da 60carte, il Vate lo datò «Settignano, la Capponcina: 22 gennaio 1901e sei di sera)». Guerri si dichiara soddisfatto di questa nuova operazione culturale («si integra con "D'Annunzio segreto", la mostra permanente inaugurata 8 mesi fa»), sottolineando la generosità dei privati che, stimolati dal dinamico corso del Vittoriale, fanno a gara nelle donazioni: arrivano a Gardone piccoli o grandi tesori già custoditi nelle case; artisti contemporanei donano le loro opere. «Il contributo dei privati va incoraggiato conclude In proposito, mi sono confrontato con il ministro per i Beni Culturali, Giancarlo Galan. La mia filosofia è anche la sua».
Vittoriale. Addio Museo della Guerra. Ora sarà dedicato a d'Annunzio eroe
Il Vittoriale degli italiani, museo di Gabriele d'Annunzio, presenterà una nuova collezione di oggetti e testi autografi del poeta. Il presidente Giordano Bruno Guerri ha deciso di cambiare il nome del museo da "Museo della Guerra" a "Museo d'Annunzio Eroe". La collezione è stata prestita dal privato Antonio Benedetto Spada e comprende 72 reperti, tra cui armi, bandiere e opere d'arte. Le nuove sale saranno inaugurate domenica a Gardone, sul lago di Garda. Il Vittoriale ha anche aumentato l'offerta culturale, con un rilancio del sito dannunziano e un aumento dei visitatori.
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