Risorse. «Le Amministrazioni - dice Antonino Duchi - devono investire di più sull'ambiente» Protezione assoluta. «Aree come quella della foce dell'Irminio o i siti di Kamarina e di Cave d'Ispica sono preziose» Andrea Lodato Ragusa. Tanto fatto, tanto da fare. E migliorare si può, sempre, soprattutto se il tema è quello dell'ambiente. Così mentre l'estate celebra le bandiere blu che sventolano nel mare e nelle spiagge del Ragusano, chiediamo a quelli di Legambiente, che da parte loro distribuiscono la Cinque Vele a proposito di mare, come sta Ragusa, come sta qui l'ambiente, che cosa funziona e su cosa si potrebbe e dovrebbe lavorare di più. «Anche qui, come in ogni posto - spiega il presidente del circolo di Legambiente di Ragusa, (che si chiama il Carrubo) Antonino Duchi - ci sono cose che sono fatte bene e cose su cui bisognerebbe intervenire subito per evitare ulteriori danni ambientali. Certamente la maggior parte delle spiagge sono state preservate dall'aggressione del cemento, ma il discorso non vale per tutta la costa, tanto è vero che registriamo fenomeni di erosione abbastanza preoccupanti, segnali inequivocabili di troppo cemento sparso qua e là». Naturalmente Legambiente ha sempre un osservatorio attento e privilegiato, e anche qui a Ragusa, monitorizza costantemente tutto ciò che riguarda l'ambiente. «Ci sono ancora zone naturali - dice ancora Duchi - con un impatto ambientale antropico limitato e in pochi chilometri, è una delle caratteristiche di questa provincia, si passa dal mare a centri storici di inestimabile valore, a campagne che mantengono ancora, fortunatamente, le loro caratteristiche naturali e riescono anche a garantire la produzione di cibi genuini. Questo è fondamentale per riuscire ad attrarre quel turismo fatto da gente che viaggia attribuendo sempre più una grande attenzione all'ambiente, al rispetto della natura». Perché, effettivamente, oggi si possono vendere, tanto per restare da queste parti, mare e Barocco, sabbia e beni culturali e architettonici, ma quando il turista di qualità parte, nei parametri di scelta e selezione considera anche altri elementi. «Per esempio le isole pedonali, le piste ciclabili, l'offerta di servizi per anziani, bambini, diversamente abili». E su questo e per questo Duchi dice che le amministrazioni, anche quelle che si sono date da fare, devono impegnarsi per fare di più. «E' importante che il tema della tutela dell'ambiente sia sempre più al centro dei programmi delle amministrazioni, anche perché l'esito dei referendum ha confermato, se mai ce ne fosse bisogno, che cresce tra i cittadini una coscienza ambientalista. Il tesoro che c'è dalle nostre parti, il territorio, i siti archeologici come Kamarina e Cave d'Ispica o aree come la foce dell'Irminio, Randello o i pantani sud-orientali vanno salvaguardati da qualunque rischio». 30062011