La figura di Mecenate, discendente da una dinastia reale etrusca, amico e ministro di Augusto, celebrato dal poeta Orazio come un fratello spirituale oltre che proprio benefattore, è certamente uno degli esempi più fecondi di cui la Roma antica abbia fatto dono alla civiltà europea, sia pagana sia cristiana. La Roma repubblicana si era sempre mostrata ostile alle lettere e alle arti dei graeculi e per questo, milleottocento anni dopo, Rousseau la additò come esempio per le repubbliche a venire. Rousseau vuole ignorare gli Scipioni, grandi cittadini della Repubblica romana e tuttavia amici delle lettere e delle arti. Preferisce la Roma di Catone e la Sparta di Licurgo allAtene di Pericle, i cui ricchi cittadini praticavano in larga scala levergetismo, la forma greca del "potlach" degli Indiani dAmerica cari a Marcel Mauss e a Aby Warburg, finanziando generosamente lo splendore delle feste religiose, tra cui il culto di Dioniso e la tragedia ma anche la bellezza apollinea dei templi e delle statue. Passando sotto silenzio Mecenate, che simboleggiava lalleanza della Roma imperiale con le arti della pace, Rousseau escludeva che un impero o una monarchia, a cominciare da quella della Francia del XVIII secolo, potesse non essere una tirannia o un dispotismo. Il Terrore rivoluzionario del 1792-1794, russoviano, soppresse in Francia ogni traccia di mecenatismo alla romana e di evergetismo alla greca. Solo David, il pittore eletto dalla volontà generale, ne diresse lespressione artistica. LImpero napoleonico, e sulla sua scia i successivi regimi francesi del XIX secolo, a cominciare dalla III Repubblica che doveva allontanare da sé ogni sospetto di terrorismo russoviano, tornarono a essere mecenati pubblici e diedero lesempio per il mecenatismo dei privati, per sottolineare la loro distanza da dispotismi e tirannie. Per molti aspetti, la supplenza assicurata per molti secoli dalla Chiesa romana al mecenatismo augusteo e allevergetismo greco nellEuropa occidentale ha fortemente contribuito ad aumentare la parentela tra il mecenatismo delle lettere e delle arti e il potlach delle società prepolitiche e a preservare lo spirito disinteressato della bellezza artistica, dellemozione poetica e della contemplazione mistica: tutti contrappesi alla predazione e alla sete del male. Il "rovesciamento di valori" che da mezzo secolo avvicina sempre più il mecenatismo artistico e letterario al calcolo cinico da pubblicità commerciale, lartista e luomo di lettere a uno spirito commerciale senza scrupoli, l"Arte" a una collezione di titoli di credito quotati in borsa e il cui corso è garantito da un eterno "insider trading", è un altro modo di seguire il terrorista Rousseau. Laustera iconofobia puritana si è trasformata in ignobile iconolatria del kitsch. Contrariamente alla III Repubblica francese, che si ispirava al modello ateniese e ha vincolato il suo liberalismo politico al rispetto delle lettere e delle arti, le democrazie attuali tendono a svalutare le arti e le lettere riducendoli a prodotti di mercato, rinunciando a vedere in esse il principio del dono disinteressato che per tanto tempo ha reso fecondo il mecenatismo della Chiesa, dello Stato e di istituzioni e persone private. Eppure proprio questo principio ha potuto impedire a ciascuno dei regimi descritti e definiti da Aristotele la monarchia, laristocrazia e la democrazia di ruzzolare giù per la china del conformismo tirannico del gusto e dalla bassezza di spirito nelle lettere e nelle arti. Letica del mecenatismo e la spiritualità del suo esercizio sono oggi questioni di altissima importanza, tanto politica quanto estetica. (traduzione di Elda Volterrani)
Come è finita la pratica del dono disinteressato. La democrazia e il mercato
La figura di Mecenate, amico e ministro di Augusto, è un esempio di mecenatismo fecondo nella civiltà europea. La Roma repubblicana era ostile alle lettere e alle arti, mentre Mecenate promuoveva la cultura e le arti. Rousseau esclude Mecenate e preferisce la Roma di Catone e la Sparta di Licurgo. Il mecenatismo di Mecenate simboleggia l'alleanza della Roma imperiale con le arti della pace. Il Terrore rivoluzionario del 1792-1794 soppresse in Francia ogni traccia di mecenatismo alla romana. L'Impero napoleonico e i regimi francesi del XIX secolo tornarono a essere mecenati pubblici.
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