E il sindaco accusa lo Stato: "Mi ha lasciato solo" Pinard: io e i miei figli siamo stati minacciati dai "No Tav" e nessuno è intervenuto La responsabile della Cultura: "Doveva essere occupata solo larea esterna" Chiomonte contro lo Stato. Da una parte la denuncia del sindaco Pinard, convinto Sì Tav, che dopo le continue minacce lancia lallarme e laccusa: «Lo Stato mi ha abbandonato». Dallaltra le dimissioni dellassessore alla Cultura Uran, dopo aver scoperto che il museo archeologico della Maddalena è stato recintato e requisito dalle forze dellordine, e viene utilizzato come fosse una caserma. Risultato: larea museale - su cui cè un progetto di sviluppo da 800mila euro finanziato dal Ministero - rimarrà chiusa al pubblico e off limits per tutti. «Secondo lordinanza del prefetto, doveva essere occupata solo larea esterna, e non il museo - afferma lassessore - in estate qui accogliamo i gruppi e i turisti, ci lavoriamo da anni per valorizzare questo sito archeologico. E ora bisogna fermare tutto, senza sapere quando potremo riaprire. Anche la Sovrintendenza è molto preoccupata. Vorrei sapere chi dal Comune ha dato le chiavi del museo alla polizia, considerato che lassessore responsabile della struttura ero io. Quando ho fatto presente queste mie perplessità in Comune, al posto di essere sostenuta sono stata criticata e attaccata, e non mi riferisco al sindaco, che però non mi ha difesa. E stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: mi sono dimessa». Lex assessore è una «No Tav», così come un altro membro della giunta, ma Pinard su questo aspetto ha sempre lasciato libertà di scelta. E sui rapporti difficili tra Chiomonte e lo Stato, è lo stesso sindaco ha mostrare preoccupazione: «Lunedì sono stato insultato e minacciato duramente, sia io che la mia famiglia, da alcuni dei Comitati. E la cosa continua da tempo. Le forze di polizia sono andate a ristabilire lordine alla Maddalena, su per i monti e le vigne, ma hanno abbandonato il centro di Chiomonte e il municipio». Il sindaco ha il tono di voce sommesso, non è affatto contento: «I No Tav hanno pure chiesto le mie dimissioni: io non voglio assolutamente darle, ma non vorrei ripensarci perché sono stato lasciato solo dallo Stato, e a rischio incolumità. Questa situazione non può continuare: posso capire le critiche, ma non le minacce contro i miei figli». Il rammarico di Pinard sta anche nella poca solidarietà dei colleghi sindaci «No Tav»: "Dalla Comunità Montana nessuno si è fatto sentire, neanche con una telefonata, e mi dispiace". Pinard teme che dopo loccupazione della Maddalena, qualche esagitato possa compiere azioni dimostrative o intimidatorie contro di lui o contro il municipio, come luogo simbolo della protesta: «Considerato che non ci sono i carabinieri a presidiare il municipio, mi auguro che lo sorveglino almeno i miei concittadini».
TORINO - Il museo trasformato in caserma Chiomonte, lassessore se ne va
Il sindaco di Chiomonte, Pinard, accusa lo Stato di averlo "lasciato solo" dopo le minacce dei "No Tav". Pinard è convinto del progetto Sì Tav e teme per la sicurezza dei suoi figli. La responsabile della Cultura, Uran, si è dimessa dopo aver scoperto che il museo archeologico della Maddalena è stato requisito dalle forze dell'ordine e utilizzato come caserma. Il museo, su cui c'è un progetto di sviluppo finanziato dal Ministero, rimarrà chiuso al pubblico. L'assessore alla Cultura, Uran, ha affermato che doveva essere occupata solo l'area esterna del museo, non il museo stesso.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo