Scritto da Ufficio Stampa Ugo Onorati Il Mitreo di Marino è un santuario sotterraneo dedicato al culto di Mitra, databile intorno al 150 d. C. ricavato da una cisterna scavata nel peperino, pertinente a una villa romana del I secolo a.C. adiacente al centro storico, nei pressi della stazione ferroviaria. La scena della tauroctonia, l'uccisione rituale di un toro da parte del dio Mitra, forse la migliore sui generis al mondo, potrebbe essere però in pericolo. A denunciarlo è il Consigliere comunale e provinciale, Ugo Onorati, che già nel 2004 da sindaco fece acquistare dal Comune l'area privata utile per consentire l'accesso e l'inizio dei lavori di bonifica dell'ambiente e di recupero dell'affresco: «Il 27 febbraio del 2003, infatti, il Comune di Marino aveva rilasciato un permesso per costruire - pratica edilizia 12291 n.140 del 27.2.2003 - e oggi la Scimes srl, sulla base di quella concessione, reclama il diritto di edificare una palazzina di 5 piani in via del Granaio, al termine di una stradina che sovrasta il Mitreo». Il progetto edificatorio prevede un profondo sbancamento da via del Granaio alla sottostante via del Montano, lungo la dorsale collinare che scende fino a via della stazione: praticamente a fianco della Casina Colonna, dove ha vissuto per anni lo scultore Umberto Mastroianni. «La società interessata - ha spiegato Onorati - già fatta oggetto di un fermo lavori da parte della Soprintendenza per trenta giorni, ha proceduto alla demolizione parziale di alcuni resti archeologici di epoca tardo medievale in superficie: un tratto delle mura del castello di Marino e abitazioni coeve in tufelli di peperino». E potrebbe non esser finita qui: «Poiché il progetto edificatorio prevede il piano di ingresso alla palazzina a circa sette metri sopra la volta della cisterna mitraica, è dato pensare che le fondamenta del fabbricato potrebbero scendere ancora più in profondità, intaccando il monumento nella sua integrità con danni irreparabili, causati dalle operazioni di scavo, o addirittura per lo sfondamento della volta del Mitreo stesso». In questi giorni anche la stampa nazionale si è interessata alla vicenda, quanto mai delicata: «È comprensibile - ha rimarcato Onorati - che l'interesse sia stato suscitato dal rischio di eventuale menomazione di un monumento che potrebbe figurare benissimo nel patrimonio mondiale dell'Unesco». Ricordiamo che l'allarme è stato dato con un articolo sul "Sole 24Ore" dall'archeologo Salvatore Settis, ex presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali. Ora, dunque, è il momento di agire: «È opportuno che l'Amministrazione revochi al più presto la concessione edificatoria su una zona di pregio di importanza mondiale alla società Scimes di Apolloni Ghetti, già nota per un altro discutibile intervento edilizio bloccato, come sembra, da un sequestro giudiziario sulla stessa via del Granaio». Non bisogna dimenticare, infine, che la Provincia di Roma da anni ha stanziato un finanziamento di 340 mila euro per il recupero del Mitreo di Marino, al fine di renderlo visitabile ai turisti e ai cittadini di Marino, che spesso ne ignorano perfino l'esistenza. Anche su YouTube http:www.youtube.comwatch?vuQpYYvkrkpA