In arrivo 19 statue e 43 disegni di Lipchitz del valore di 11 milioni di dollari Per una statua la quotazione di Christie's oscilla tra i 400mila e i 600mila dollari. A Prato, al Museo Civico di statue ne arriveranno 19, assieme a 43 disegni. Tutti di uno degli artisti più famosi al mondo: Jacques Lipchitz, lituano, naturalizzato francese, amico, tra gli altri, di Picasso e di Modigliani. Valore della donazione: quasi 11 milioni di dollari. Prima il Crocifisso di Lippi ora il "colpaccio". E lo è davvero, quello messo a segno dal sindaco Roberto Cenni grazie ai buoni uffici e alle buone conoscenze dell'esperto d'arte e collezionista Giuliano Gori, tra le "punte di diamante" del gruppo di consulenti che fa capo a Cenni. «A questa operazione ci stiamo lavorando da un anno e mezzo - commenta il sindaco - e ora il risultato è arrivato». Ed è prestigioso. La Fondazione Jacques e Yulla Lipchitz, sede a New York in Hastings on Hudson assistita dall'avvocato Hanno Matt, donerà al Civico una parte consistente dell'opera di uno dei maggiori esponenti del cubismo (nato il Lituania nel 1891, morto a Capri nel 1973, nel 1963 e per qualche anno a Pietrasanta) «al fine di ampliare la collezione permanente» così è scritto nella delibera alla quale la giunta ha dato l'ok. Assessori, nelle riunione di ieri, esterrefatti. Quasi tutti. Perché la notizia della donazione è stata tenuta riservatissima fino all'ultimo istante. Ma ormai è fatta. Non si sa quando la spedizione dei 19 gessi (valore stimato dalla Fondazione americana 10milioni 100mila dollari) e delle 43 opere grafiche (585mila dollari) avverà. Si sa però che il costo sarà a carico del Comune (e questa sarà l'unica spesa, sulla quale è in corso una stima) a fronte dell'acquisto da parte del Comune della proprietà dei beni. Da parte sua il Comune si impegna a non prestare sculture e quadri a terzi e a non spostarle dalla sede nella quale andranno (quasi certamente il terzo piano del ristrutturato Palazzo Pretorio, nelle sale che ospiteranno anche i gessi di Lorenzo Bartolini, assieme ad altri pezzi dell'Ottocento e del Novecento); di apporre su ciascuna opera e in maniere visibile una targa con la scritta: "Dono della fondazione Jacques and Yulla Lipchitz Foundation Museum" tradotto anche in inglese; di effettuare tutti i restauri; di proteggere e conservare in maniera adeguata le opere sostenendo in proprio tutte le spese che si renderanno necessarie e a mantenere la proprietà dei gessi senza venderli o cederli. Queste le clausole del contratto che verrà perfezionato quando sarà stipulato l'atto di donazione da inviare succesivamente alla Soprintendenza. Il sindaco Cenni è entusiasta: «Ringrazio sentitamente la Fondazione Jacques Yulla Lipchitz e l'avvocato Hanno Matt che ha voluto impreziosire in maniera così importante la collezione del Museo Civico di Prato - continua - la cui riapertura è fra le priorità di questa amministrazione. Ringrazio anche il collezionista ed esperto d'arte Giuliano Gori e Claudia, mia figlia, coordinatrice della consulta dei consiglieri del sindaco, che hanno lavorato, insieme agli uffici del Comune, per realizzare questa operazione. Un particolare ringraziamento - conclude - anche al professor Kosme de Barañano, esperto d'arte di rilievo internazionale, che si è attivato come tramite fra Giuliano Gori, la Fondazione e l'avvocato Matt». Oggi sull'acquisizione è stato convocato un consiglio comunale straordinario, che formalizzerà il passaggio. C.O.
PRATO. Super donazione al Museo civico
La Fondazione Jacques e Yulla Lipchitz, di New York, donerà al Museo Civico di Prato 19 statue e 43 disegni di Jacques Lipchitz, uno degli artisti più famosi al mondo. Il valore della donazione è stimato a quasi 11 milioni di dollari. Le opere saranno acquistate dal Comune di Prato e saranno esposte nel Museo Civico. Il sindaco Roberto Cenni è entusiasta della donazione e ringrazia la Fondazione e gli esperti d'arte coinvolti nell'operazione. Il Comune si impegna a non prestare le opere a terzi e a non spostarle dalla sede del Museo Civico. Le opere saranno restaurate e protette e conservate in maniera adeguata.
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