Palermo - I quattromila burattini palermitani vanno ad alloggiare in hotel. Sono i paladini dell'Opera dei pupi siciliani, gli hun krabok della Thailandia, i kebe-kebe del Congo, le mua roi nuoc e le marionette vietnamite che affiorano dall'acqua: pezzi del Mima, il Museo Internazionale delle Marionette, dichiarati dall'Unesco «patrimonio orale e immateriale dell'umanità». Il Museo ha aperto nei giorni scorsi a Palermo la nuova sede, in piazzetta Niscemi. È una struttura di tre piani, accolta in un'ala dello storico Hotel de France, che si estende su 900 metri quadrati, con laboratori di restauro, tre depositi per gli addetti ai lavori, ma soprattutto con un jardin d'hiver e una grande sala da ballo in stile liberty che sarà adibita a teatro. In questo palazzo, nel cuore del centro storico, viene custodito il tesoro raccolto in anni di viaggi e ricerche in tutto il mondo dal mecenate Antonio Pasqualino, un medico e antropologo palermitano con la passione per i burattini, morto nel 1995, e sua moglie, la studiosa danese Janne Vibaek. La nuova sede è stata inaugurata con il XXIX «Festival di Morgana». Dopo 18 anni trascorsi nell'antico palazzo di via Butera, un budello fra la case ancora diroccate del centro, e prima ancora a Palazzo Fatta, i fondali di scena, le orchestre, le scenografie, le ombre orientali, gli strumenti musicali e tutti «i tradizionali strumenti di lavoro dei veri pupari - dice Janne Vibaek - si sono trasferiti in questo museo vivente dove è possibile sognare». «Un tempo - aggiunge Vibaek - erano numerosi gli "opranti", cioè coloro che muovono i pupi e che talvolta li costruiscono e dipingono, oggi sono molto diminuiti. Nel 1937 a Palermo c'erano 12 teatrini e molti altri agivano in piccoli paesi spostandosi ogni tre o sei mesi. Anche nella Sicilia orientale c'era un pullulare di vita teatrale. Ora, invece, non ne restano che una decina. I pupi e i cartelli dei teatri sono scomparsi, perché sono stati acquistati dagli antiquari, da turisti o da musei stranieri che non li vogliono cedere».
Un albergo per 4 mila marionette
Il Museo Internazionale delle Marionette, dichiarato patrimonio orale e immateriale dell'umanità dall'Unesco, ha aperto una nuova sede a Palermo. La struttura, situata in un palazzo storico, ospita il tesoro raccolto in anni di viaggi e ricerche del mecenate Antonio Pasqualino e sua moglie Janne Vibaek. La nuova sede è stata inaugurata con il XXIX Festival di Morgana. Il museo ospita anche laboratori di restauro, depositi e una grande sala da ballo in stile liberty. Il museo è stato trasferito da un antico palazzo di via Butera e prima ancora a Palermo, dove era stato il luogo di lavoro dei pupari.
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