Recuperare l'ex Caserma Ederle nell'ambito del più vasto progetto di riqualificazione dell'area del Seno di ponente e riconvertire l'ex caserma Carafa a polo museale con finalità anche di accoglienza e sosta per i tanti turisti e visitatori. Così vuole l'Amministrazione comunale. Con delibera approvata dalla Giunta, il Comune di Brindisi ha ufficializzato la volontà di acquisire i beni resi disponibili nella città dall'Agenzia del Demanio. Con lo stesso atto deliberativo l'Esecutivo comunale ha stabilito di chiedere di poter acquisire alcuni beni culturali che rappresenterebbero una concreta opportunità per il territorio. Tra questi figurano le due caserme che da ruderi pericolanti potrebbero presto assurgere al ruolo di attrattori turistici. Di proprietà della Marina Militare, l'ex Caserma Ederle, in piazza Castello, versa da anni in totale abbandono. Evidenti i danni strutturali: intonaco delle mura esterne degradato con distacco in più punti, infissi danneggiati, rivestimento murario fatiscente. Inutilizzato, l'immobile si è trasformato in ricettacolo di immondizia e tana per ratti e c'è chi, tra i residenti in zona, da anni ne prospetta il recupero proponendo di trasformare l'ampia struttura in un parco. Ignorando come tale proposito abbia radici lontane. 12 ottobre 1967: seduta della Commissione VI Finanze e Tesoro della Camera dei Deputati. Tra gli ordini del giorno, la discussione della proposta di legge di iniziativa del senatore Perrino, circa l'autorizzazione a vendere a trattativa privata all'Amministrazione provinciale di Brindisi e al Consorzio del porto e dell'area di sviluppo industriale della città, i "compendi patrimoniali denominati Caserma Ederle e Caserma Manthonè", attuale sede dell'Archivio di Stato.