SICILIA - i contenuti del progetto di «riqualificazione integrata del Castello Ursino», presentato nell'ambito degli interventi comunitari Pisu-Pist finalizzati ad azioni di sviluppo Si definiscono i contenuti del progetto di «riqualificazione integrata del Castello Ursino», presentato nell'ambito degli interventi comunitari Pisu-Pist finalizzati ad azioni di sviluppo. Il progetto, elaborato e presentato da Marella Ferrera quando era assessore alla Cultura, prevede tutta una serie di lavori volti alla rifunzionalizzazione della struttura nella prospettiva di farne un edificio polifunzionale e di utilizzarlo come «museo vivente e multiverso». E questo significa prevedere «ampi spazi e servizi ad accesso libero, spazi espositivi e didattici specializzati, aree per lo studio e per la gestione delle collezioni». E significa farne un luogo della vita cittadina, uno spazio museale caratterizzato da «un ordinamento a capitoli intercambiabili e da molteciplità di lettura e di percorrenza». Spesa prevista: circa 6 milioni di euro, buona parte dei quali dovrebbe essere finanziata con fondi europei. La Regione, infatti, ha già dichiarato ammissibile il progetto. Marella Ferrera, che continua ad occuparsi del museo civico in qualità di consulente gratuito del sindaco, sottolinea che una quota dell'importo richiesto è destinata al restauro e alla conservazione dei «pezzi» delle collezioni, a partire dalle tele e dai tessuti che non sono stati conservati in maniera adeguata. Particolare attenzione verrà data anche alla ristrutturazione dell'ultimo livello, oggi utilizzato come deposito e che, nel progetto, dovrebbe diventare uno spazio visitabile dove verranno di volta in volta conservati i quadri e i pezzi temporaneamente non esposti. Questo significa che l'ambiente va climatizzato e che bisogna prevedere allestimenti che consentano la vista e la consultazione non soltanto a studiosi e ad esperti, ma anche ai cittadini interessati. «Immagino questo spazio - dice la Ferrera - come un corridoio attraversando il quale i visitatori possano vedere le collezioni: una quadreria che si potrà "sfogliare" e cassetti trasparenti dove custodire monete e magari tessuti». E' prevista, inoltre, la realizzazione di pannelli digitalizzati che illustrino le caratteristiche di ogni pezzo esposto contestualizzandole nell'ambito della storia della città e delle collezioni del museo civico. Un approccio attento alla didattica e, allo stesso tempo, un modo che coniuga il rispetto del monumento storico con le più moderne esigenze espositive. E se è certo che le collezioni archeologiche resteranno al piano terra e che le grandi tele saranno esposte al primo livello, nel Salone dei Parlamenti, il modo e i criteri in cui farlo sono ancora tutti da definire, ma nell'ambito di una precisa linea guida, quella per cui tutto deve essere amovibile e modificabile. L'ordinamento scientifico sarà concordato con la sovrintendenza. Il progetto prevede una spesa di 1.700.000 euro per le attività espositive e dunque per gli allestimenti dei quatto livelli che si sviluppano per una superficie complessiva di 2.111 metri quadrati. E questo significa rifunzionalizzazione e spostamento delle vetrine già esistenti, allestimento del cortile, delle terrazze, del fossato, della segnaletica interna e della grafica museale, e realizzazione di prodotti multimediali. Oltre 520.000 euro sono previsti per attrezzare lo spazio accoglienza e la biglietteria e per realizzare un guardaroba, un bookshop, una caffetteria, un piccolo laboratorio permanente di restauro e manutenzione dei materiali esposti, un auditoriumsala conferenze, uno spazio di accoglienza e di didattica per le scolaresche. Un milione e mezzo di euro, complessivamente, andrà a coprire i costi per i servizi (quali laboratori, uffici, cabina Enel e sistemi di sicurezza), per adeguamenti alla legge 626 del 1994, inclusa la realizzazione dei collegamenti verticali tra i vari livelli del castello, per fare i nuovi impianti elettrico ed idrico e per la climatizzazione e il controllo ambientale. E ancora 100.000 euro sono previsti per piccoli interventi di restauro conservativo, e altrettanti per prodotti editoriali in vendita al pubblico (catalogo, guida breve, audioguide, prodotti multimediali) e 50.000 per il trasporto e la movimentazione di opere. Costi ai quali vanno aggiunte le cosiddette somme a disposizione dell'amministrazione per un ammontare di circa 1.730.000 euro. Se il progetto otterrà il finanziamento, i bandi potranno essere fatti a fine anno e, infine, nel 2012, si potrebbe cominciare con i lavori. P. L. 28062011
SICILIA - i contenuti del progetto di riqualificazione integrata del Castello Ursino
Il progetto di riqualificazione integrata del Castello Ursino, presentato in Italia, prevede la rifunzionalizzazione della struttura come museo vivente e multiverso. Il progetto, finanziato con fondi comunitari, prevede spese di circa 6 milioni di euro, di cui 1,7 milioni per le attività espositive e 1,3 milioni per i servizi. Il progetto prevede la realizzazione di spazi espositivi, didattici e di studio, nonché la creazione di un museo civico con collezioni archeologiche e artistiche. Il progetto è stato presentato da Marella Ferrera, ex assessore alla Cultura, e la Regione ha già dichiarato ammissibile il progetto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo